Evasione come la mafia, ci sarà la confisca dei beni: la misura nella bozza di decreto fiscale

Giovedì 10 Ottobre 2019
Evasione come la mafia, ci sarà la confisca dei beni: la misura nella bozza di decreto fiscale

Stretta sull'evazione fiscale. Azioni ad hoc contro le frodi sui carburanti, sugli alcolici, sulle auto con targhe estere, anche quelle usate. Agenti «sotto copertura» per smascherare il gioco d'azzardo illegale. E un inasprimento delle pene per i grandi evasori, che non passerà per le 'manettè ma per la confisca dei beni, in caso di condanna, come si fa contro la mafia. Comincia a delinearsi il decreto fiscale collegato alla manovra e che conterrà, se verranno confermate le prime bozze, una vera rivoluzione anche per i debiti con il fisco che lo Stato scalerà direttamente dai crediti d'imposta. Il testo è ancora in via di limatura e potrebbe includere, come ha annunciato il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, anche nuovi incentivi per acquistare i seggiolini anti-abbandono. Il giro di vite contro l' evasione del governo giallorosso spazia, insomma, a 360 gradi, e già nelle prime stesure porta una dote da circa 3,3 miliardi alla legge di Bilancio. 

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Cashback e false compensazioni. Si tratta di poco meno della metà dei 7,2 miliardi attesi dalla lotta all' evasione ma diverse voci ancora compaiono in bianco, dalla riscossione dei tributi locali da parte dei Comuni, che dovrebbe essere rafforzata, al meccanismo del cashback per incentivare l'uso della moneta elettronica. Uno degli interventi più corposi è quello contro le false compensazioni, che potrebbe fruttare oltre un miliardo senza contare il meccanismo, annunciato dal presidente dell'Inps Pasquale Tridico per scovare le frodi sui contributi. Una misura che potrebbe essere cifrata tra 1 e 2 miliardi ma che potrebbe portarne fino a 5, sempre secondo i calcoli di Tridico.

Il calcolo delle imposte. Intanto si introduce lo stesso meccanismo già previsto per le compensazioni Iva anche per Irpef, Ires e Irap, prevedendo per professionisti e imprese la presentazione della dichiarazione per crediti sopra i 5 mila euro l'anno e comunque l'obbligo di presentare un F24 tramite i servizi telematici delle Entrate. Ma la stretta riguarderà anche i cittadini: chi ha già ricevuto una cartella se è anche destinatario di un credito d'imposta (ad esempio grazie alle detrazioni per le spese mediche o le ristrutturazioni) in sostanza non potrà più non pagare il suo debito con il fisco. Sarà lo Stato, infatti, ad utilizzare il credito fiscale come un 'bancomat', da cui prelevare direttamente quanto il contribuente deve, a meno che non sia già in atto una rateizzazione.

Rottamazione. Sarà riaperto, intanto, il termine per il primo pagamento della rottamazione ter, per fare rientrare i ritardatari e allineare le scadenze al 30 novembre. Corposo anche il capitolo anti-frode, che permetterà di incassare circa un miliardo e mezzo: si va dall'estensione di meccanismi informatici per il controllo dei depositi di gasolio e benzina per autotrazione (in tutto 148) ai paletti per la filiera della distribuzione dei carburanti. Ma l'attenzione va anche all' evasione delle accise sul gas naturale e sull'energia elettrica. Quanto agli acquisti di auto con targhe estere, su tutti ci saranno controlli preventivi del Fisco. Contro il gioco illegale, infine, arriva un registro unico degli operatori (200 euro l'iscrizione), e la possibilità di infiltrare agenti sotto copertura per combattere slot e scommesse illegali e per evitare che alle macchinette siedano anche i minorenni.

Ultimo aggiornamento: 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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