Federturismo, nasce l'Archivio della vacanza italiana: invito a condividere sui social le foto degli album di famiglia

Giovedì 21 Novembre 2019
Nasce l'Archivio della vacanza italiana

Recuperare il grande giacimento culturale degli album fotografici di famiglia, insieme alle immagini conservate dalle imprese e al patrimonio di foto e cartoline dell'Enit, l'Ente Nazionale per il Turismo, per creare un "Archivio della Vacanza Italiana". Il  progetto, lanciato da Federturismo Confindustria e definito una «narrazione corale del costume italiano», affonda le radici nella grande narrazione fatta dai viaggiatori del Grand Tour a partire dal XVII secolo.
 
L'Italia della vacanza è un modello attrattivo che nel solo 2018 ha registrato 62 milioni di arrivi e un incidenza sul pil per circa il 13% ma è anche un modello culturale di bellezza, fatto di storia, arte, paesaggio e cibo. Dal turismo d’élite fino alla villeggiatura di massa degli anni sessanta per arrivare ai week end e ai soggiorni brevi, la vacanza italiana ha alimentato un immaginario profondo di cui sono testimoni le memorie fotografiche familiari e d’impresa, oltre a tutta la creatività d’autore che intorno al tema della vacanza ha sviluppato grandi interpretazioni e filoni narrativi, dal cinema alla musica, dal design degli oggetti alle architetture funzionali.

Il progetto prevede che l'8 gennaio venga lanciata una "Call for Memory", un appello sui social che inviterà a condividere fino al mese di aprile prossimo le proprie immagini di vacanza, foto che saranno poi raccolte su una piattaforma per la consultazione on line e che andranno ad alimentare la produzione di approfondimenti culturali con mostre itineranti, documentari e pubblicazioni tematiche. Il suo perimetro iconografico va dai primi del novecento sino ai giorni nostri. Il primo nucleo dell'Archivio della Vacanza Italiana, si prevede di raccogliere 1.000-1.500 immagini, sarà on line a giugno del 2020, spiega Marco Panella, presidente della società Artix e curatore del progetto a cui collaboreranno anche l'Enit la Fondazione Fs.

 

 

«L’Archivio sarà un viaggio lampo, istantaneo, che immortala l’Italia turistica e la sua evoluzione anche nei suoi tratti essenziali e poco noti, fondamentali per la ricostruzione della storia personale e collettiva di ciascuno e per la salvaguardia dei territori. Uno strumento culturale attraverso cui si può scorgere anche l’evoluzione del carico emozionale che il viaggio porta con sé», afferma il presidente dell'Enit, Giorgio Palmucci. «I turisti - continua - cercano le nostre bellezze ma anche l'Italian way of life. Bellezze che sono sparse ovunque: ricordo che abbiamo 55 siti Unesco e il 65% di essi si trova in comuni sotto i 5 mila abitanti, che non soffrono l'overtourism di Roma, Firenze e Venezia e meritano di essere scoperti» anche per deconcentrare e destagionalizzare il turismo italiano.

«Ogni viaggiatore - sottolinea la vice presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli - ha portato a casa un pezzetto di quella magia del turismo esperienziale provato in Italia e, attraverso questo Instagram ante litteram, cercheremo di ricreare quella magia. Creeremo un archivio digitale e poi una grande mostra che da settembre viaggerà per l'Italia».

«Dagli archivi fotografici della Fondazione Fs Italiane sono emerse magnifiche testimonianze dei grandi viaggi di massa nel dopoguerra a bordo dei treni diretti al Sud negli anni 50 e 60. Storie di famiglie, comitive, colonie di bambini che, grazie alle Ferrovie dello Stato hanno avuto modo di percorrere l'Italia, dalle grandi città d'arte alla bella e intatta provincia», racconta il direttore generale della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa.

«Abbiamo deciso di aderire all'iniziativa consapevoli che, attraverso il linguaggio universale delle immagini, si potranno ripercorrere pezzi inediti di storia e di tradizioni del nostro Paese», conclude Renzo Iorio, presidente del Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria. 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 16:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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