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L'attrice di origini Apache discriminata e offesa agli Awards nel 1973 per aver difeso i nativi americani, riceve dopo 50 anni le scuse

L'attrice di origini Apache discriminata e offesa agli Awards nel 1973 per aver difeso i nativi americani, riceve dopo 50 anni le scuse
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Lunedì 19 Settembre 2022, 08:54 - Ultimo aggiornamento: 18:47

Nel 1973, sul palco degli Academy Awards, venne pesantemente offesa, ingiuriata, discriminata, e sottoposta a critiche al vetriolo per avere preso le difese dei nativi americani. Oggi, all'età di 75 anni, l'attrice americana di origini apache, è stata risarcita moralmente dall'affronto subito. «Ci sono voluti 50 anni ma ci sono riuscita» ha detto Sacheen Littlefeather durante una cerimonia organizzata in suo onore dagli Academy Awards.

Sullo stesso palco mentre oggi è stata applaudita e le è stato riconosciuto il coraggio per essersi battuta, andando controcorrente, fino ad essere cacciata dalla cerimonia, un tempo venne costretta in un angolo, subendo il boicottaggio di Hollywood che da quel momento la ignorò, rifiutandole parti e lavori sul set, solo perchè aveva osato protestare contro il maltrattamento dei nativi americani da parte dell'industria cinematografica americana per conto dell'attore Marlon Brando, l'unico che la appoggiasse. 

Oggi la 75enne Littlefeather è stata onorata dalla stessa istituzione durante un evento intitolato "An Evening with Sacheen Littlefeather". Durante l'evento ospitato all'Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles; a donna è salita sul palco tra gli applausi scroscianti e ha ricordato la sua protesta visibilmente commossa. 

Littlefeather, che è in parte Apache e Yaqui, era stalita sul palco durante la cerimonia del 1973 per spiegare perché Marlon Brando era assente. Anche l'attore famosissimo aveva scelto la via della protesta perchè incapace di accettare premi e riconoscimenti davanti a tanta ingiustizia. 

Prima della cerimonia, Brando aveva deciso di boicottare il premio per protestare a fianco dei manifestanti per i diritti indigeni nella città di Wounded Knee, luogo del massacro dei nativi americani nel 1890. Brando si opponeva anche al modo stereotipato in cui i nativi americani venivano rappresentati nei film americani. Così aveva chiamato Littlefeather, chiedendole di apparire per suo conto e di fare da portavoce leggendo un messaggio. Persino John Wayne, che in quel momento si trovava nel backstage, si sarebbe infuriato al punto che alcuni testimoni hanno raccontato che fu necessario trattenerlo con sei guardie di sicurezza. 

In una lettera di scuse letta durante l'evento di sabato, l'Academy ha dichiarato: «Quando nel 1973 sei salita sul palco degli Oscar per non accettare l'Oscar per conto di Marlon Brando, in riconoscimento della rappresentazione errata e del maltrattamento dei nativi americani da parte dell'industria cinematografica, hai fatto una dichiarazione potente che continua a ricordarci la necessità del rispetto e l'importanza della dignità umana». 

Lei ha risposto: «Accetto queste scuse non solo per me, ma come riconoscimento non solo per me, ma per tutta la nostra nazione (di nativi americani). La nostra nazione ha bisogno di sentire queste scuse».

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