Marco Conti
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Marco Conti

Le scuse della von der Leyen
e quel messaggio
ai paesi del Nord Europa

Giovedì 16 Aprile 2020 di Marco Conti
ROMA "È vero che molti erano assenti quando all’inizio della pandemia l’Italia ha avuto bisogno di aiuto. Ed è vero, l'Unione ora deve presentare una scusa sentita all'Italia, e lo fa. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. C'è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora la Ue è il cuore pulsante della solidarietà, è in piedi per aiutare chi ha più bisogno". Ursula von der Leyen fa mea colpa a nome di tutta l’Unione e chiede scusa all’Italian parlando nell’aula del Parlamento europeo, unica istruzione europea direttamente eletta dai cittadini di Ventisette paesi. 

Un passo importante immediatamente sottolineato dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli e, in Italia, per primo dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Ad una settimana dal Consiglio europeo che si annuncia decisivo per l’intera Unione, il messaggio della presidente tedesca parla soprattutto in Patria e punta a muovere quella parte di opinione pubblica che nei paesi del Nord Europa, in testa Germania, Olanda, Austria e Finlandia, poco disponibili a valutare che la posta in gioco non è l’Italia ma il destino dell’intera Unione.

E così mentre i sovranisti si ritrovano nell’emiciclo europeo uniti nelle contestazioni, ma avversari acerrimi sulle ricette, qualcosa sembra muoversi nella consapevolezza che occorre affrontare un tempo straordinario con misure straordinarie. Alternative non ce ne sono e anche i ‘frugali’ del Nord, lentamente, iniziano a rendersene conto. Ultimo aggiornamento: 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA