Marco Conti
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Marco Conti

Il dopo-virus, l’incognita sulla tenuta della maggioranza e la sponda involontaria di Salvini

Mercoledì 26 Febbraio 2020 di Marco Conti
La serrata del Nord rischia di far sprofondare la nostra economia. Il rischio è che al termine dell’emergenza sanitaria ci siano meno posti di lavoro dove tornare. Dopo i giorni dell’allarme, e anche dell’allarmismo, delle riunioni fiume a palazzo Chigi e nella sede della Protezione civile, il governo cerca faticosamente di riportare il Paese con i piedi per terra. Non sarà facile, anche se un  primo segnale di realismo sarà il decreto con il quale il governo dovrebbe aiutare le imprese e le famiglie che stanno subendo i danni dovuti al coronavirus. Sul decreto relativo all’emergenza sanitaria si è sviluppata una sorta di unità nazionale, al punto che anche l’opposizione lo sta votando. Sul secondo occorrerà attendere, ma i segnali della vigilia non sono buoni.

Ieri Matteo Salvini ha inviato al premier Giuseppe Conte le proposte della Lega, ma oggi - intervistato dal Corriere - Conte torna ad attaccare il leader del Carroccio per certe sue affermazioni.

La rissa tra i due è ormai una costante e, dall’agosto scorso, innerva l’attuale e debole maggioranza con il paradosso che rischia di essere proprio Salvini, e il pericolo di una sua nuova richiesta di ‘pieni poteri’, il cemento migliore che tiene insieme l’esecutivo. Per capire se questo continuo ping-pong è destinato a durare, occorrerà attendere poche settimane quando si avrà un quadro più preciso dei danni provocati alla nostra economia dal virus e verrà presentato iil Documento di economia e finanza (Def) che di fatto rappresenta la prima impalcatura della manovra di bilancio. Senza una svolta vera su investimenti e sulla crescita, sarà complicato affrontare l’imminente recessione. Ultimo aggiornamento: 15:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA