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Patron, il cagnolino eroe dell'esercito ucraino che fiuta le mine e salva la vita di civili e soldati

Patron, il terrier anti-mine dell'esercito ucraino (immag diffusa da Fox 7 Austin e video diffusi dal SES Ukraine's State Emergency Service via Storyful)
di Remo Sabatini
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 15:14 - Ultimo aggiornamento: 15:41

Il suo nome è Patron. Ha quattro zampe e un fiuto eccezionale. Piccolo e vispo come tutti i terrier, è una vera forza della natura. Patron ancora non lo sa ma è un eroe. Si perché proprio al piccolo Jack Russel gli alti in grado del SES, l'Ukraine's State Emergency Service, hanno affidato il compito di scovare mine antiuomo e ordigni inesplosi lasciati sul campo dai militari russi durante le fasi di ritirata da alcuni territori come quello della regione settentrionale di Chernihiv. Certo, per Patron questa difficile missione rappresenta poco più che un gioco, un gioco che però salva la vita delle persone, militari o civili che siano.

A diffondere la notizia e le incredibili immagini che proponiamo, lo stesso State Emergency Service ucraino che, via Storyful, ha documentato il lavoro del cagnolino affiancato dagli specialisti. Le mine antiuomo, infatti, se non scoperte e disinnescate, possono continuare ad uccidere e ferire per anni. Da qui l'importanza e la gravità del lavoro del team di Patron che sembra già dare i primi frutti. La diffusione delle immagini, risalente al 4 aprile scorso, è apparsa essere di buon auspicio. Il 4 aprile, infatti, si celebra la Giornata Internazionale per l'azione contro le mine e gli ordigni bellici. Voluta fortemente dalle Nazioni Unite, è stata istituita l'8 dicembre del 1997 per combattere quel vero e proprio flagello determinato dalle mine che in tutto il mondo, ogni anno, continuano a mietere migliaia di vite, perlopiù civili.

Le mine antiuomo

Perché i militari russi usano le mine antiuomo? Vietate nel 1997 dal Trattato Internazionale di Ottawa, firmato da 164 Paesi che le avevano messe al bando, aveva visto la non adesione di Cuba, Corea del Nord, Cina, Israele, Stati Uniti e Russia. Già localizzate da tecnici ucraini alla fine di marzo, le mine antiuomo che sta cercando Patron, sono già state oggetto di denuncia anche da parte di Humane Rights Watch, la Ong internazionale che si occupa di difesa dei diritti umani che, per voce di uno dei suoi rappresentanti, Steve Goose, pochi giorni fa aveva tuonato: "I Paesi di tutto il mondo dovrebbero condannare con forza l'uso di mine antiuomo da parte della Russia". Che tipo di mine sarebbero quindi in dotazione ai soldati russi e come funzionano? Dotate di sensore sismico, tramite la detonazione espellono frammenti di metallo che possono uccidere e ferire gravemente entro un raggio di circa 16 metri". Dettagli dei quali è meglio non parlare con Patron, il cagnolino eroe. Per lui, infatti, tutto questo continua ad essere soltanto un gioco.

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