Gran Sasso, traforo a rischio chiusura: per i controlli si farà la Vinca

Sabato 19 Settembre 2020 di Stefano Dascoli

L'AQUILA  - Alla fine la pressione del Parco nazionale del Gran Sasso, che ha presentato una lettera-diffida a tutte le istituzioni e anche alla Procura, ha sortito i suoi effetti.

Prima di poter procedere alla verifica tecnico-strutturale delle condizioni del traforo del Gran Sasso, previste per legge su base trimestrale, bisognerà effettuare la procedura di valutazione di incidenza ambientale. Contemporaneamente è probabile che il Ministero possa concedere una proroga rispetto alla scadenza prevista per il 30 settembre.

E' quanto emerso ieri alla luce della riunione della commissione tecnica, istituita nel 2017, presieduta dal vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Strada dei Parchi, il commissario straordinario per la messa in sicurezza, Corrado Gisonni, l'Infn, l'Arta, le Asl e, ovviamente, anche il Parco che con la sua lettera ha, di fatto, l'operazione di lavaggio della galleria propedeutico alle verifiche.

«Ho inteso partecipare - ha dichiarato Tommaso Navarra, presidente del Parco - all'unico scopo di verbalizzare ancora una volta l'assoluta necessità del rispetto della normativa di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA). Si tratta di una posizione già verbalizzata sin dalla riunione del 3 novembre 2017. Il tavolo ha condiviso la natura consultoria e non autorizzatoria dello stesso, la non sostituibilità delle procedure normative e la necessità di operare la VIncA richiesta dall'Ente Parco. Esprimo quindi la più viva soddisfazione per la condivisione ad opera di tutti gli attori. Sono sicuro che lo strumento normativo in questione consentirà di meglio conoscere e di meglio intervenire nell'interesse unico della tutela di un sistema così complesso ma soprattutto così prezioso nel quale si prevede di intervenire».

Strada dei Parchi ha proposto un progetto alternativo al lavaggio, con un sistema molto sofisticato di aspirazione e poi raschiamento della calotta. La Regione si è impegnata ad accelerare i tempi della Vinca, che poi in realtà potrebbe avere un processo semplificato. Il tema di fondo è evitare la chiusura della galleria.

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