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Addio a Giovanna D'Annunzio Pomilio: cattedratica e manager. «Donna forte e sensibile»

Addio a Giovanna D'Annunzio Pomilio: cattedratica e manager accanto al marito Oscar
di Mila Cantagallo
3 Minuti di Lettura
Venerdì 9 Aprile 2021, 09:35 - Ultimo aggiornamento: 09:36

Delicata nell’aspetto e nei modi quanto forte nel carattere. Giovanna D’Annunzio Pomilio era impeccabile nei ruoli di moglie, madre, nonna, manager. Chi l’ha conosciuta conserverà di lei il ricordo di una signora poliedrica e di classe. Nella clinica Villa Serena il suo cuore sia fermato all’età di 84 anni per complicazioni legate a lievi patologie croniche. L’imprenditrice apparteneva ad una famiglia illustre e di origini nobiliari, il padre era l’avvocato Gustavo D’Annunzio, sua madre la baronessa Catenazzi, il fratello Erminio è stato a lungo primario del reparto di Cardiologia a Pescara, il fratello Franco era un cestista scomparso prematuramente. Giovanna aveva studiato al liceo classico D’Annunzio e si era laureata in lingue e letterature straniere all’Orientale di Napoli, aveva insegnato inglese a scuola e all’Università d’Annunzio. Contemporaneamente all’attività didattica affiancava il marito Oscar Pomilio, successivamente anche i figli Franco e Massimo, nell’agenzia di comunicazione di famiglia, la Pomilio Blumm (oggi Pomilio Blumm ideas company) di cui curava l’amministrazione.

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Un amore sbocciato sui banchi del liceo, coronato da uno scenografico matrimonio celebrato nella chiesa di Sant’Antonio nel febbraio 1962, insieme alla coppia formata da Vittorio, fratello di Oscar, e la consorte Giuliana. I neo sposi avevano vissuto diversi anni all’estero per via della professione di Oscar Pomilio. «Poi avevano deciso di tornare a Pescara - racconta il cognato Vittorio Pomilio, ingegnere ed ex giocatore basket - fu soprattutto Giovanna a volerlo perché era molto legata ai suoi familiari ed alla città. Oscar entrò nella società fondata da nostro fratello Gabriele dove mia cognata si era occupata di amministrazione fino a circa dieci anni fa. Nel 2006 era rimasta vedova, aveva reagito al dolore con la forza di sempre, portando avanti le sue attività. Oltre che brava nel lavoro, Giovanna era una cara persona, di grande sensibilità, sempre cordiale e disponibile con gli altri». Qualche anno fa il nome della manager della Pomilio Blumm era stato inserito tra 3 mila donne vip selezionate in tutta Italia dal periodico Luna del gruppo Class. I figli Franco e Massimo, le nuore Serena e Patrizia e i 5 nipoti partecipano la scomparsa dell’imprenditrice. I funerali domani in forma privata nella cappella di Villa Serena. 

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