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L'Aquila, pestaggio tra baby bulli: al ragazzino rompono i denti

L'Aquila, pestaggio tra baby bulli: al ragazzino rompono i denti
di Marcello Ianni
2 Minuti di Lettura
Domenica 6 Febbraio 2022, 09:39

Ancora un centro storico trasformato di sabato sera in un Bronx; ancora un minore ferito a terra dopo essere stato selvaggiamente aggredito. Ha provocato immediato sconcerto l'ultimo atto di violenza gratuita tra giovanissimi che, molto probabilmente, secondo quanto raccontano i testimoni, in preda ai fumi dell'alcol hanno dato vita all'ennesimo pomeriggio di follia, inseguendosi lungo Corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare all'incrocio con Corso Principe Umberto dove è andata in scena una vera e propria rissa.

Ne ha fatto le spese un minore di nazionalità estera, a quanto pare ospite presso uno dei centri di accoglienza, ultimamente finiti sotto la lente di ingrandimento di polizia e carabinieri perché ritenuti luoghi in cui da tempo diversi spacciatori hanno trovato proprio ragazzini senza famiglia né soldi da introdurre al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzino ha riportato la rottura di diversi denti. Secondo i carabinieri, prontamente intervenuti, avrebbe subito dei pugni.

Proprio le urla di dolore del minore a terra hanno spaventato altri ragazzi e le famiglie che si trovavano in quel momento a transitare a due passi dalla gioielleria Mastropietro. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118 insieme a personale della Squadra volante e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dell'Aquila. Trasferito al pronto soccorso dell'ospedale il minore è stato portato nel reparto maxillo facciale per i gravi traumi riportati alla bocca.

La sua testimonianza, oltre alle immagini delle telecamere, potranno aiutare gli investigatori a capire la dinamica e soprattutto i responsabili di un grave atto di violenza. Il fatto segue le presunte violenze sessuali avvenute sotto i Portici di San Bernardino (a poca distanza dunque dall'aggressione di ieri) per le quali un 15enne italiano ma di origine romena dopo aver varcato come un adulto la porta di un carcere a Roma, dovrà a breve sottoporsi ad un vero e proprio processo.

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