Il tesoro di Goya da Chieti a Campobasso: 40 incisioni sulla crudeltà della guerra

Il tesoro di Goya da Chieti a Campobasso: 40 incisioni sulla crudeltà della guerra
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Martedì 9 Novembre 2021, 18:11

CHIETI - Le opere di Goya dal museo universitario di Chieti a Campobasso. E’ in corso a Palazzo Gil, sede della Fondazione Molise Cultura, la mostra “Yo Lo Vi. Visioni digGuerra”, che propone per la prima volta al pubblico un quadro recentemente ascritto dal curatore, il critico d’arte e consigliere di Stato Floriano De Santi, al pittore fiammingo Pieter Paul Rubens, una selezione di tele e incisioni del maestro Domenico Fratianni, pittore, incisore e disegnatore di Campobasso scomparso nel 2019, e quaranta opere di Francisco Goya offerte in prestito gratuito dal museo universitario di Chieti che ha ricevuto la preziosa collezione dalla Fondazione Immagine Arte e Scienza di Alfredo e Teresita Paglione.

Il prestito è stato possibile grazie a una convenzione atta a promuovere scambi culturali tra il museo teatino diretto dal professor Luigi Capasso e la Fondazione Molise Cultura. “Yo lo vi. Visioni di guerra” propone nuovi sguardi sul dolore della condizione umana, permeati dalla compassione e da un intenso spirito di fratellanza. La mostra, ideata dall’associazione Domenico Fratianni e curata dal critico e storico dell’arte Floriano De Santi, crea un dialogo fra tre grandi artisti e intreccia i loro sguardi dolenti sul mistero della sofferenza.

PRIMA VOLTA

Per la prima volta è esposta al pubblico la preziosa opera dl pittore fiammingo Rubens, "Le conseguenze della Guerra / Venere cerca di trattenere Marte": a dialogare con essa, in una narrazione di continui rimandi stilistici, 40 incisioni originali del grande pittore Francisco Goya, dal titolo Desastres de la Guerra, realizzate fra il 1810 e il 1820, in cui si narrano le efferatezze della guerra di indipendenza spagnola, e una selezione di incisioni e tele ad olio del Maestro Domenico Fratianni, dal ciclo Conversando con Goya. Le visioni attuali e drammatiche di Yo lo vi rievocano le avanguardie, il mondo della grafica, la modernità degli anime, dei manga e delle graphic novels, omaggiando l’arte sublime dell’incisione, ma costituiscono anche un profondo messaggio di ottimismo.

Gli sguardi di Rubens e Goya e Fratianni restituiscono allo spettatore la propria percezione della guerra, del dolore e dell’incertezza della condizione umana attraverso il linguaggio universale dell’arte. L’esposizione è visitabile fino al 14 novembre.

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