Drone sulla folla al concerto: scattano le denunce

Venerdì 20 Ottobre 2017 di Walter Berghella
Drone sulla folla al concerto: scattano le denunce

Con indagini lunghe e complesse comincia ad avere un quadro più delineato l’incredibile vicenda del drone abbattutosi sulla folla che lo scorso 15 settembre, seconda sera delle feste, stava assistendo al seguitissimo concerto di Dodi Battaglia. La performance live del chitarrista ex Pooh era iniziata da 15 minuti quando un drone alle ore 22 è precipitato da una decina di metri di altezza colpendo alla testa, spalle, orecchie e arcata sopraccigliare quattro turisti giunti da Montesilvano, rimasti feriti con prognosi variabili tra i 4 e 7 giorni. Con estrema fretta il manovratore del drone ha poi raccolto il velivolo ed è fuggito.

Le indagini hanno portato fino a Termoli, tant’è che la polizia di Lanciano ha rimesso un rapporto in procura con denuncia di un tecnico di una società che si occupava quale service esterno di effettuare l’attesa registrazione del dvd ufficiale del tour 2017. Battaglia aveva scelto proprio Lanciano per questo nuovo lavoro discografico. Un caso che viaggia su due aspetti paralleli; quello amministrativo, che prevede multe salate per chi non rispetta le rigide norme Enac sull’utilizzo dei droni, e quello penale dove si è configurato il reato di lesioni. I feriti, tre uomini e una donna, tra i 45-50 anni, hanno ora presentato denuncia ai carabinieri di Pescara. Dopo essere stati centrati dal cielo dal mezzo di ripresa i malcapitati ospiti sono stati costretti a farsi medicare al pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano. Del caso si occupa il procuratore Mirvana Di Serio che ha immediatamente disposto deleghe d’indagini per ulteriori approfondimenti.
 

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