Vedono l'auto ferma di notte con i fanali accesi ma non danno l'allarme. L'uomo alla guida era morto

Sabato 15 Dicembre 2018 di Marcello Ianni
Qualcuno avrebbe notato l’auto con i fari accesi in piena notte, ma non ci ha prestato attenzione più di tanto; nessuno ha immaginato che proprio in quegli istanti Giambattista Cialone di 47 anni dell’Aquila era colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Ha destato incredulità nella popolosa frazione di Camarda e non solo, la morte improvvisa del 47enne operaio, stroncato da un infarto che secondo una prima valutazione del medico legale, non gli ha lasciato il tempo di accennare alcun movimento per una richiesta di aiuto.

Secondo una prima ricostruzione della tragedia familiare, il 47enne era uscito di casa, ubicata a pochi passi dal ristorante “Elodia”, per entrare in auto ed andare via. Sempre stando alla ricostruzione del fatto, qualcuno avrebbe notato la macchina dell’uomo con i fari accesi, nei pressi della statale 17 bis, ma riconoscendo l’auto di Cialone, e non una sospetta, ha pensato bene di proseguire. Il ritrovamento senza vita dell’uomo è stata fatta intorno alle 8 di ieri mattina quando sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, allertati da un passante che aveva notato l’auto ferma a bordo strada, con Cialone che non dava segni di vita. Giunti sul posto però ai sanitari non è rimasto altro da fare che constatare l’avvenuto decesso.

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