L'arca di Noè dei super alberi: clonate le piante millenarie

Domenica 5 Maggio 2013 di Anna Guaita
Ci sono centinaia, forse migliaia, di alberi sulla nostra Terra che erano giŗ grandi e ombrosi quando Gesý Cristo predicava il suo Verbo. Quegli alberi sono un patrimonio della Terra, perchť sono riusciti a sopravvivere a siccitŗ e alluvioni, incendi e malattie, inquinamento e devastazione umana. Sono veri “campioni”, esemplari geneticamente pi√Ļ forti che hanno vinto la gara della selezione naturale. Con questa convinzione, un’associazione americana lavora da oltre 15 anni a raccoglierne il Dna e tramandarlo alle generazioni future: ¬ęSpero che fra 200 anni, i nostri discendenti saranno contenti di quel che abbiamo fatto¬Ľ ha commentato tempo fa Meryl Marsh, che a lungo √® stata a capo delle Operazioni Globali della Archangel Ancient Tree Archive.



GLI ESEMPLARI

Il progetto, ideato negli anni Novanta da David e Jared Milarch, pu√≤ essere paragonato a una specie di Arca di No√®: non mira a proteggere le foreste di antica crescita che ancora esistono – impresa per la quale gi√† si battono numerose associazioni – ma per crearne altre, loro gemelle, con le stesse caratteristiche genetiche. Il lavoro dei dipendenti della Archangel non √® facilissimo: la raccolta degli esemplari richiede spesso di arrampicarsi su alberi alti e ripidi, per raggiungere le estremit√† pi√Ļ tenere dei rami pi√Ļ giovani. La signora Marsh ad esempio ha prima preso lezioni da un campione di alpinismo, e solo dopo ha cominciato a scalare quelle vette.



Clonare alberi vecchi di migliaia di anni, spiega al Messaggero, Jared Milarch, √® ¬ęun inno alla vita¬Ľ. Uno degli alberi clonati ad esempio √® la quercia di Brian Boru a Tuamgraney in Irlanda: la leggenda vuole che sia stata piantata dal re Brian B√≥rumha mac Cenn√©tig, che govern√≤ l’Irlanda intorno al 1001. L’et√† della quercia √® infatti stimata intorno a un migliaio di anni. Un altro grande albero clonato √® la sequoia Alonzo Stagg, nella Sierra Nevada della California. √ą un albero vecchio di tremila anni, alto quasi 80 metri, con una circonferenza alla base di 34 metri.



LA TECNICA

La procedura di clonazione √® lunga e delicata, e spesso non riesce: ¬ęMa – assicura Milarch -stiamo riuscendo a creare una biblioteca vivente di alberi di antica crescita¬Ľ. I motivi della missione non sono solo estetici o sentimentali: una volta ottenuto il clone, si cerca di piantarlo seguendo una logica pratica e scientifica. ¬ę√ą importante piantare l’albero giusto, con il Dna giusto, nel posto giusto¬Ľ aggiunge Milarch. Per esempio: il salice nero √® un albero efficace nel “fitorimedio”, nella bonifica di aree contaminate da prodotti chimici, nel filtraggio delle acque. La Archangel l’anno scorso ne ha regalati 6 mila esemplari alla trib√Ļ indiana degli Ottawa, nel Michigan, che ha cos√¨ potuto cominciare il recupero naturale di terreni inquinati.



Il progetto pi√Ļ ambizioso della Archangel √® comunque quello della ¬ęmigrazione assistita¬Ľ. Come spiega Jared Milarch, gli ambienti naturali originali di alcune delle specie pi√Ļ importanti vanno deteriorandosi. Le sequoie, vanto e meraviglia delle coste americane dell’Ovest, soffrono per l’alzarsi della temperatura, la scarsit√† delle piogge e delle nevi. Ebbene, nel corso della Giornata della Terra, una settimana fa, Archangel ha propagato i cloni dei pi√Ļ grandi e forti campioni delle sequoie americane in altri Paesi - Germania, Irlanda, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Australia. Questi luoghi sono stati scelti perch√© ¬ęle proiezioni dei futuri cambiamenti climatici fanno prevedere che saranno i migliori ambienti surrogati rispetto a quelli originali¬Ľ.



I CAMPIONI

L’Archangel ricorda che l’uomo ha gi√† distrutto il 98 per cento delle foreste di antica crescita. E ora abbiamo messo a rischio anche i campioni sopravvissuti centinaia se non migliaia di anni. Insomma: il clima cambia, spostiamo i grandi alberi dove potranno sopravvivere, aiutiamoli a migrare, come fanno gli uccelli quando in inverno vanno a sud.



La sede di Archangel e dei suoi laboratori di clonaggio √® a Copemish, nel Michigan. Ma i suoi esperti lavorano in tutto il mondo e accettano segnalazioni di campioni il cui Dna vada salvato da ogni angolo del pianeta. Maggiori informazioni si possono trovare nel sito Ancienttreearchive.org. ¬ęSe qualcuno dall’Italia vuole segnalarci dei grandi campioni – ci saluta Milarch - raccomando che mandino fotografie, con dati vitali quali: altezza dell’albero e circonferenza del tronco. Meglio che a fianco nelle foto ci sia una persona in piedi, che faccia da metro di riferimento sulla misura dell’albero¬Ľ.

Anna Guaita Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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