Selfie hard a Teramo
presidi sotto choc

Venerdì 25 Luglio 2014
2
Gli inquirenti dicono solo che le indagini sul caso selfie hard a scuola sono ancora in corso. L’inchiesta da Teramo č passata alla Polizia Postale di Pescara con la super visione della Procura minorile dell’Aquila. Niente di piů lasciano trapelare. Nulla sull’elenco di quei venti nomi di ragazzi e ragazze mandato in via ufficiosa alle scuole per sapere dove sono iscritti quegli studenti, tutti giovanissimi. Ma fuori dall’inchiesta la questione educativa e la moda degenerata nell’illegalitĂ  fanno discutere in cittĂ . Il preside dell’istituto Milli, Giovanni Di Giannatale parla di «uno spirito di esibizionismo, una voglia di trasgressione che poi cozza con la legge». Secondo la dirigente scolastica dell’Iti, Stefania Nardini, alla base di tutto ci sarebbero «i modelli televisivi, la voglia di diventare famosi, i miti della societĂ  e soprattutto il mito della bellezza». Per la Nardini anche la famiglia deve in questo preciso momento, e alla luce di quanto accaduto, riappropriarsi del proprio ruolo. «Ci siamo tutti deresponsabilizzati ». I ragazzi coinvolti hanno tutti tra i 14 e i 16 anni d’etĂ . Ultimo aggiornamento: 17:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Vita spericolata di una mamma quando i figli sono in vacanza

di Raffaella Troili

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma