Turismo, ponte di Ognissanti con il pienone di prenotazioni nella Tuscia

Turismo, ponte di Ognissanti con il pienone di prenotazioni nella Tuscia
di Luca Telli
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Sabato 30 Ottobre 2021, 11:10 - Ultimo aggiornamento: 16:49

Ponte di Ognissanti, Viterbo verso il pienone. Posti letto in albergo occupati oltre il 75% (introvabili sui maggiori portali di prenotazione on line per le notti di oggi e domenica) e bed and brekfast al completo in centro.

Buone risposte anche dai ristoranti che registrano un aumento delle prenotazioni e, in alcuni casi, il sold out già dalla serata di ieri. Turisti soprattutto italiani: laziali e toscani in primis, mentre sono in crescita gli arrivi dal Nord Italia sponda Piemonte, Veneto e Lombardia. Segnali di ripresa anche dall’estero con numeri ancora distanti dal 2019 ma una forbice in progressiva diminuzione nonostante la mancanza di gran parte della componente extraeuropea.

La Tuscia segue quindi il trend nazionale. Secondo Federalberghi, saranno infatti 10 milioni e 535mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) che si metteranno in viaggio per il ponte dell’1 novembre: il 90,5% resterà in Italia e, tra questi, il 27,7% sceglierà le località d'arte, il 22,5% la montagna e il 20,5% il mare con una spesa media di 388 euro a persona tra trasporto, alloggio, cibo e divertimenti.

«Il grosso del lavoro ce lo aspettiamo per domani – spiega Stefano Achilli dell’Hosteria Olio d’Oliva di via San Lorenzo – ma le premesse sono ottime. Le condizioni climatiche favorevoli e temperature ancora miti ci daranno poi la possibilità di utilizzare anche gli spazi esterni aumentando il numero di coperti». Parole che riprende anche Giuliano Proietti del ristorante Tre Re in pieno centro. «Il movimento è cresciuto già da qualche giorno. Si vede molta più gente in giro e le prenotazioni stanno aumentando».

Impossibile un confronto con l’anno scorso. Dodici mesi fa, proprio in questi giorni, arrivava la nuova stretta dopo il duro lockdown di marzo 2020 per arginare la seconda ondata della pandemia; chiusure e inizio del coprifuoco che sarebbero poi diventati la normalità fino agli inizi delle primavera quando, complice la campagna vaccinale e il calo delle limitazioni agli spostamenti tra regioni e nazioni, i turisti erano tornati ad affacciarsi.

«Siamo stati sommersi dalla richieste – spiega Silvia Bergamo, proprietaria di due bed and breakfast in centro tra piazza delle Erbe e piazza del Gesù - per cui ci sarebbero serviti molti più appartamenti. Tutto il mese è andato molto bene, il boom del ponte di Ognissanti è stato quasi una conseguenza naturale». Lontano da Viterbo numeri positivi incassa anche la provincia. Civita di Bagnoregio continua ad essere il polo di attrazione principale del territorio: posti letti introvabili anche qui da giorni. Bene anche i musei: da Palazzo Farnese a Caprarola e Villa Lante a Bagnaia.

Particolarmente gettonati i borghi, tra cui Vitorchiano, e le città d’arte a cominciare da Bolsena e Tarquinia reduci da un’estate in cui il turismo di prossimità ha gonfiato i numeri agostani. Altra nota positiva è la crescita del turismo termale e di quello naturalistico – emozionale (frontiera quest’ultima che dovrebbe segnare il tasso di crescita più importante nel 2022) e il ritorno a pieno organico del turismo organizzato.

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