COVID

Natale, ritirati gli avvisi su proiezioni e luminarie. L'opposizione: «Vittoria politica, ora più interventi sul Covid»

Sabato 24 Ottobre 2020 di Massimo Chiaravalli
La giunta Arena

«E’ una vittoria politica». L’opposizione incassa il ritiro degli avvisi pubblici del Comune sulle proiezioni e sulle luminarie di Natale e rilancia. Entro domani vanno presentati gli emendamenti al bilancio, prima del ritorno in aula mercoledì. Chiara Frontini (Viterbo 2020), Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) e Giacomo Barelli (Forza civica) hanno tutti lo stesso obiettivo: «Bisogna adattarlo all’emergenza, sembra uscito in epoca precovid».

A sollevare il tema degli avvisi, quando ancora c’è da approvare il bilancio, era stato Barelli. «Credo sia una vittoria importante – dice – lo scopo in questi giorni è di far tornare sui propri passi una maggioranza che ha presentato un bilancio fuori dalla realtà. Il ritiro è solo un primo passo». Natale va comunque festeggiato.

«Nessuno di noi vuole fare il Grinch, ma non si può spendere mezzo milione di euro per luci e casette di legno. Le risorse - spiega Barelli - vanno dirottate su iniziative a sostegno di una città che è tra le più colpite del Lazio dal Covid. E se ne deve accorgere anche la maggioranza». Nel qual caso, «troverà da noi un atteggiamento costruttivo e leale, se no sarà battaglia dura»

Bene il ritiro, «contestualmente però – spiega Frontini - ci piacerebbe sentire due parole di ammenda, di scuse, da parte degli assessori De Carolis e Mancini, entrambi non partecipanti alle elezioni, per rispetto del consiglio. Perché mentre la rappresentanza della città si stava interrogando se fosse opportuno o meno spendere tutti quei soldi per il Natale, sono stati pubblicati bandi su fondi che il consiglio deve ancora decidere di stanziare».

L’opposizione procederà così: «E’ un momento di emergenza, serve responsabilità: cercheremo di proporre idee per adattare questo bilancio alla situazione, perché pare fatto a febbraio. Ci stiamo coordinando: l’idea è fare poche proposte mirate e sostenibili – commenta Frontini - con coperture certe».

Secondo Serra la marcia indietro «è cosa buona e giusta, se volevano mantenere un minimo di regolarità, se no sarebbe stato un consiglio ridicolo. Il bilancio? Quello presentato è anacronistico, di epoca pre-covid. Ma qui siamo in mezzo a una situazione emergenziale, molto più di quella di marzo». Si punta a modifiche «in tema di investimenti e sostegni in maniera più contingente. Vedremo se la maggioranza sarà d’accordo o tirerà dritto sul Natale. Sarebbe anacronistico e surreale – conclude Serra - neanche Woody Allen arriverebbe a tanto».

Ultimo aggiornamento: 20:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA