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Viterbo, dai fondi del giubileo 500mila euro per Santa Maria delle Fortezze

Viterbo, dai fondi del giubileo 500mila euro per Santa Maria delle Fortezze
di Simone Lupino
3 Minuti di Lettura
Domenica 3 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20:52

In coincidenza del giubileo del 2025 anche Viterbo sarà un po’“Caput mundi”. E’ destinata, infatti, anche alla città dei papi e alla Tuscia in generale una parte dei finanziamenti dell’omonimo progetto presentato giovedì scorso dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e da Roberto Gualtieri, nella duplice veste di sindaco della capitale e commissario per il giubileo. Si parla, complessivamente, di 500 milioni di euro per il recupero, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio monumentale di Roma e del Lazio.  In provincia di Viterbo sono previsti 16 interventi per un totale di 8,8 milioni di euro. Soggetto attuatore per quanto riguarda la Tuscia sarà la Soprintendenza.

Partendo proprio da Viterbo, nella lista del programma “Caput mundi” figurano il restauro e la valorizzazione della ex chiesa di Santa Maria delle Fortezze, l’edificio sacro risalente al XVI secolo danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Affreschi, stucchi e fregi sopravvissuti alle bombe e in tempi più recenti all’azione dei vandali, saranno salvati. Per il recupero del monumento è stata stanziata la somma di 500 mila euro. Una notizia che farà piacere ai tanti viterbesi che in questi anni hanno più volte segnalato lo stato di degrado in cui versa l’area, auspicandone il recupero.

Nel Viterbese, l’intervento più consistente dal punto di vista economico riguarda il restauro e valorizzazione dell'antica città di Castro: due milioni di euro la somma prevista. Ma finanziamenti arriveranno in tutta la provincia per chiese, siti archeologici e palazzi.

A Bolsena vanno 500 mila euro per l’abitato palafitticolo sommerso del Gran Carro; a Orte 300mila euro per l’antico porto romano di Seripola; a Barbarano Romano 200mila euro per la chiesa di Santa Maria del Piano; a Bomarzo 400mila euro per il completamento e il restauro di intonaci.

A Carbognano da segnalare due interventi: 300 mila euro per il restauro del palazzo di Giulia Farnese e altri 500mila euro per la chiesa di Santa Maria. Due cantieri anche a Piansano: 100mila euro per il restauro della tomba rupestre etrusca e 900mila euro per l’area archeologica di Poggio del Cerro.

E ancora, scorrendo l’elenco, a Vejano stanziati 600mila euro per palazzo ex Pio Legato; a Sutri 755mila euro per la necropoli cristiana rupestre della via Francigena e le tagliate etrusche; a Canepina 200mila euro per il restauro del complesso sede del museo delle tradizioni popolari; a Capodimonte 500mila euro per la Rocca farnese; ad Arlena di Castro 250mila euro per l’area archeologica del Castello di Poggio Civitella. Infine, a Vetralla (località Macchia delle Valli) 800mila euro suddivisi tra il santuario rupestre con tempietto di Demetra e  la necropoli rupestre con annessa area sacra in località Grotta Porcina.

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