Castiglione in Teverina, la festa del Santissimo Crocifisso in diretta su Youtube e facebook

Don Alfredo Cento e la benedizione in apetto
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Venerdì 1 Maggio 2020, 15:05 - Ultimo aggiornamento: 15:21

Il Covid non ferma i festeggiamenti del Santissimo Crocifisso a Castiglione in Teverina, il 3 maggio. E dopo la benedizione pasquale in apetto, don Alfredo Cento, il parroco del paese, celebrerà tutte le funzioni a porte chiuse e guiderà gli eventi religiosi a cui si potrà partecipare virtualmente in diretta sia su Youtube (canale Provideo) , sia sulla pagina Facebook del Comune.

Benedizione pasquale on the road: don Alfredo Cento sale sull'Apetto e gira tutto il paese

Ecco l'elenco degli appuntamenti: sabato 2 maggio alle 19 esposizione della sacra immagine del Santissimo Crocifisso; domenica alle 11.30 messa accompagnata e introdotta dal video della banda cittadina e alle 19 riposizione della sacra immagine.

A raccontare la storia della ricorrenza è il sindaco Leonardo Zannini: «Il motivo di tanta devozione risale agli inizi del XVIII secolo. Era circa l'una di notte del 14 Febbraio 1703, una violentissima scossa distrusse Montereale in provincia dell'Aquila, provocando circa ottocento vittime e danneggiando in maniera piuttosto considerevole Cittareale, Leonessa, Amatrice, l'Aquila, ecc. Anche la zona di Castiglione in Teverina, anche se in maniera più lieve, subì diverse conseguenze. Diciannove giorni dopo, esattamente domenica 2 febbraio 1703, festa della Purificazione di Maria Santissima e del connesso rito popolare della "Candelora", mentre la Chiesa collegiata dei Santi Filippo e Giacomo era eccezionalmente affollata, poco prima del mezzogiorno mentre la massa dei fedeli si apprestava a ricevere la Comunione, una prolungata scossa tellurica si fece sentire.

Arrivò facendo paurosamente oscillare e scricchiolare il Sacro stabile, aprendo delle vistosissime crepe nella grande volta e pareti, con conseguente caduta di calcinacci sopra i terrorizzati astanti. Probabilmente, con unanime voce, quella moltitudine di fedeli implorò il miracoloso Santissimo Crocifisso che li salvasse, e tutti infatti rimasero illesi. Da quell’accadimento, il popolo di Castiglione, in segno di riconoscenza e devozione, portarono ogni anno in processione la sacra immagine all’interno delle navate della chiesa».
  
Quest'anno non si potrà partecipare alla messa né alle processioni, ma Castiglione celebrerà lo stesso il suo protettore. «Ringraziamo - conclude il sindaco - il parroco don Alfredo Cento, il comitato festeggiamenti Santissimo Crocifisso classi 1970 – 1990, la Pro Loco, le confraternite della Misericordia e del Santissimo Sacramento, la banda musicale e tutte le persone che hanno consentito questa tanto bella quanto insolita festa patronale».

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