Ambulanza ferma “per burocrazia" oltre mille firme spedite a Zingaretti

La nuova ambulanza della Croce rossa
Civita Castellana si è mobilitata per far partire la nuova ambulanza della Croce rossa, bloccata in garage perché manca l'impianto di riciclo dell'aria nella sede operativa. Per superare quello che da tutti è visto come il classico paradosso all'italiana, in pochi giorni sono state raccolte mille firme digitali e moltissime in versione cartacea.

L'obiettivo è quello di sollecitare il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a trovare una soluzione (anche provvisoria) al fatto che gli ispettori della Asl applichino un decreto da lui firmato nel 2015 e una legge vecchia di trenta anni. Queste norme non concedono l'accreditamento per gli uffici (quindi per far funzionare l'ambulanza) se tutti i requisiti non sono in regola.

Per ora non nessuna risposta ufficiale dalla Pisana, nonostante l'invio di una prima lettera da parte della Cri locale: «Il coinvolgimento della citta è stato totale ha detto il presidente Giorgio Spagnolo e questo è motivo di orgoglio. La popolazione sta dalla nostra parte, non ci sentiamo soli e speriamo si trovi una soluzione positiva». A sostegno della protesta è intervenuta anche l'associazione Una mano al tuo ospedale, che sottolinea come «la regole vadano rispettate, ma in questo caso ci sembra vi sia un eccesso di burocrazia».

Nel frattempo nella sede della Croce rossa di via Santa Felicissima è stato acceso l'impianto dell'aria condizionata, che non ha nulla a che vedere con quello di riciclo dell'aria stessa. Lo stesso sindaco Gianluca Angelelli si è incontrato più volte con la direzione della Asl di Viterbo per cercare di trovare una soluzione, ma non ha ricevuto risposte che possano alimentare speranze. Intanto, l'ambulanza donata dalle aziende ceramiche resta parcheggiata.
 
Mercoledì 13 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:21

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