Europei di Atletica Roma 2024, Fabbri: «Io e Weir come Messi e Ronaldo nel peso»

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“Sarà bellissimo vivere gli Europei di Atletica Leggera Roma 2024 con l’Olimpico tutto per noi. Non vedo l’ora che inizino”. Leonardo Fabbri, pesista italiano classe ’97, non ha dubbi. “Sarà una bella occasione che non so quando ricapiterà – ha detto l’atleta vincitore dell’argento ai Mondiali di Budapest 2023 - quindi bisogna godersela al massimo e divertirsi. Le Olimpiadi sono importantissime, ma un Europeo in casa va fatto bene”.

È iniziato il conto alla rovescia verso la competizione, in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico (biglietti e abbonamenti in vendita su roma2024.vivaticket.it). “Mi piace tanto coinvolgere il pubblico. Spero che lo stadio sia pieno perché, anche se non saremo al 100%, daremo sicuramente qualcosa in più. Se lo meriterebbe tutta l’atletica italiana visto che ultimamente stiamo facendo molto bene”, ha aggiunto Fabbri che ha un legame speciale con la Città Eterna. “Ho gareggiato al Golden Gala a Roma, godendomi l’affetto dei tifosi. La curva vicina alla pedana del peso è sempre stata gremita. Gli Europei saranno un sogno”, ha dichiarato il 26enne, nato a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. 

Il prossimo giugno all’Olimpico, nella gara del getto del peso - “un gesto esplosivo che nonostante il nostro fisico imponente ci fa sembrare dei ballerini” - il toscano non sarà solo. Con lui anche l’altro azzurro Zane Weir. Aspettando Roma 2024, i due italiani saranno impegnati nella finale di venerdì ai Mondiali indoor di Glasgow. “Abbiamo un bellissimo rapporto. Siamo amici nella vita di tutti i giorni - racconta Fabbri - ci stimoliamo a vicenda e cerchiamo di prendere ogni giorno qualcosa l’uno dall’altro. A Roma possiamo puntare al titolo o a una doppietta. Sarà bellissimo. Spero che questo rapporto ci porti ad essere un giorno il Messi e il Ronaldo del getto del peso”.

Una volta terminati gli Europei, l’azzurro cercherà di prendersi una rivincita alle Olimpiadi. “Dopo aver mancato la finale per dieci centimetri a Tokyo mi sono detto: “A Parigi non voglio nessuno davanti a me”. Sono una persona di parola, ce la metterò tutta. È da quella sera in Giappone che non vedo l’ora di tornare su una pedana olimpica e “infiammare" il peso”.