Rissa a Porta Portese: pugni e spranghe durante il mercato

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Un pugno in faccia e poi il rumore della testa che sbatte sull'asfalto. «E uno! Adesso tocca a te. Te gonfio, te lascio per terra». E indica un'altra persona. Un ragazzo sulla trentina è esaltato. Urla, minaccia. La fidanzata accanto lo prega di entrare in auto, una Smart nera. Lui è circondato da quattro persone, una impugna una spranga. Il giovane ne ha appena spedito una al tappeto. Sono le sei di mattina di ieri. Teatro di una scazzottata, in mezzo alle bancarelle e ai primi clienti, è via Ettore Rolli. Il mercato è quello di Porta Portese.
 
 


L'origine della rissa non è chiara. Forse una lite per un parcheggio. Quello immortalato dallo smartphone di un passante è solo l'epilogo, la brutale zuffa. «Ma levati», dice il ragazzo. La compagna cerca di calmarlo. Lui sfida le persone che lo avvicinano. Sono venditori ambulanti, gli stanno attorno in modo ostile. Il trentenne però è tutto fuorché intimorito. All'improvviso spunta il titolare di un banco. Ha una maglietta verde, i guanti neri, in mano una spranga. La brandisce contro il ragazzo, gli sferra tre colpi. Vicino al trentenne c'è la compagna che urla spaventata. Lui schiva le bastonate e poi diventa una furia. Il bancarellaro lascia la sbarra in terra e scappa.

Il giovane gli corre dietro e nel frattempo intercetta un altro degli uomini che lo avevano circondato. A lui molla un gancio in pieno viso che non lascia scampo. La vittima crolla a terra e sbatte la testa. Rimane immobile sull'asfalto. Il trentenne si ringalluzzisce, alza le braccia e dice «e uno». Poi «vieni qua», rivolto ad una terza persona che schiva i pugni. La compagna lo ferma, gli impone di rientrare in auto, mentre lei cerca di prendere le distanze: «Io non c'entro niente». Ma lui rilancia, rivolto ad altri ambulanti: «Quante ne avete prese oggi?». Poi rivolto alla ragazza: «Vai amo', vai che ho steso tutti».

La macchina però non parte, perché la giovane non trova le chiavi. Il titolare di un banco invita gli altri a rifarsi sotto, a bloccare l'auto. Nessuno lo ascolta mentre il trentenne scende dalla Smart e solleva da terra l'uomo che aveva mandato ko. Il bancarellaro si alza e, tutto barcollante, arriva ad un furgoncino e si poggia. È visibilmente frastornato. Poco dopo, ci sono solo delle foto che immortalano la scena, arriva un'ambulanza. Il personale sanitario porta via l'ambulante che era stato malmenato. Sulla faccenda indaga la polizia.


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