Gassmann, Giallini e la Pastorelli: "Non ci resta che il crimine per sorridere di Roma e degli anni Ottanta"

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In uscita la nuova commedia di Massimiliano Bruno: super cast italiano alle prese con una macchina del tempo e un film che strizza l'occhio al cinema di genere italiano degli anni '70 e '80. In redazione l'intervista con il cast. Alessandro Gassmann: "Il regista ha voluto citare un classico come Non ci resta che piangere, ma anche Ritorno al futuro: abbiamo fatto il tutto in salsa romana". Giallini torna sul luogo del delitto perfetto: "Dieci anni fa ero il Terribile di Romanzo Criminale ora ecco una commedia che sa prendere in giro quei giorni e quei personaggi". Ilenia Pastorelli dopo Jeeg Robot e l'exploit comico con Verdone osa molto con il suo fisico statuario nel film di Bruno: "Beh, il bello è che indosso il costume di Heater Parisi in Fantastico: un sogno. Sono l'amante del Dandy della Banda della Magliana". Nel cast anche Edoardo Leo e Giammarco Tognazzi. "Beh, sul set si rideva molto per le extensions dei capelli di Edoardo - rivela Gassmann - ma anche per il parrucchino instabile di Gimbo". Un gioco di coppie che Bruno (anche attore nel film in uscita giovedì 10) si diverte a mescolare. "Io e Alessandro siamo al quarto film insieme, siamo una coppia di fatto", chiosa Giallini. Sullo sfondo, protagonista del film, una Roma com'è e com'era: "Una porta dimensionale ci sbatte dal 2018 al 1982, nei giorni del Mundial di Pablito Rossi - ricorda Gassmann - e fa un certo effetto rivedere il gelato Arcobaleno o certi motorini. Ma anche tornare in questa Roma che troppe volte ci delude per come la stiamo riducendo".
Intervista d Alvaro Moretti


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