Vicenza, poliziotto stringe al collo un ragazzo nero. Il video indigna i social: «Come George Floyd». Indagine della questura

EMBED
Vicenza, un poliziotto stringe al collo un ragazzo nero e il video fa subito il giro del web, creando indignazione tra gli utenti dei social: «Come George Floyd». I social network si fanno ancora un volta promotori della denuncia di un presunto caso di violenza da parte di esponenti delle forze dell'ordine su persone di colore.




 

Giovane braccato


Ma stavolta la storia non arriva dagli Stati Uniti, bensì da Vicenza, dove lunedì 10 agosto un giovane straniero è stato bloccato da un poliziotto. Nel video si vede un ragazzo di colore braccato da un agente di polizia, che prima lo prende alle spalle e poi lo stringe al collo. L'episodio è stato ripreso da un amico del ragazzo, che ha pubblicato il filmato sui social.

LEGGI ANCHE George Floyd: «Agente non spararmi». Il video esclusivo prima dell'uccisione
LEGGI ANCHE Razzismo, poliziotto calpesta il collo della donna di colore: le immagini infiammano il Brasile
 

La dinamica


La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma - secondo le testimonianze - pare che l'agente se la sia presa con il giovane perché riteneva che questo stesse ridendo di lui. Il ragazzo, inoltre, si sarebbe rifiutato di mostrare i documenti all'agente, che si trovava lì per un altro intervento. Il video è diventato immediatamente virale sui social, dove in molti hanno paragonato questo caso a quello di George Floyd, almeno per quanto riguarda i "modi" usati dall'agente per bloccare il giovane protagonista del video. 

La Questura di Vicenza ha avviato un'indagine interna per valutare l'operato dell'agente.  Lo ha reso noto oggi il Questore di Vicenza Antonino Messineo che ha riferito che si agirà «sulla scorta delle numerose testimonianze raccolte e sui video, non solo quelli sui social e degli amici del giovane, ma anche da altre fonti come le telecamere di sicurezza». «Nessuno dei miei uomini ha comportamenti razzisti - ha sottolineato - C'è l'uso della forza ma non della violenza gratuita».



 
 
 


 

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani