Lisbona in un weekend, cosa fare, vedere e mangiare nella capitale portoghese

Il nostro consiglio è di scegliere un hotel o un bed and breakfast in zona Rossio o Placa de Figueira

Lisbona panorama da Alfama
di Maria Serena Patriarca
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Sabato 7 Gennaio 2023, 12:15 - Ultimo aggiornamento: 12:16

Mollemente adagiata sulle colline che si affacciano sull’estuario del fiume Tago, Lisbona è la meta ideale per un weekend all’insegna dell’arte, della cultura, del folklore e dell’enogastronomia di qualità. L’itinerario che vi proponiamo è ottimo per chi ama girare a piedi alla scoperta degli angoli più insoliti e curiosi della Capitale portoghese, con la premessa di indossare scarpe comode e di essere allenati per percorsi che prevedono numerose salite e altrettante discese. Se però l’idea del “saliscendi” in cammino vi stanca, sappiate che potrete girare comodamente il centro della città sul caratteristico tram che ne è diventato anche il simbolo, e che per raggiungere destinazioni un po’ più lontane dal centro, come per esempio il Palazzo dei Marchesi Fronteira o il Monastero dos Jeronimos, potrete prendere comodamente un taxi, visto che a Lisbona le tariffe dei taxi sono davvero convenienti e alla portata di tutti.

Il paradiso dei dolci: pastel del nata e non solo

Se siete a dieta e amate i dolci Lisbona vi metterà a dura prova. La città è letteralmente costellata di “confeitaria” con accattivanti vetrine e banchi colmi di dolci tradizionali, in cui i caratteristici pastel de nata (piccole sfoglie circolari farcite con una crema a base di uova, latte e zucchero) fanno la parte del leone. Il nostro consiglio è di scegliere un hotel o un bed and breakfast in zona Rossio o Placa de Figueira (area centrale da cui partono anche i bus e la metro) per poi poter visitare il cuore della città facilmente a piedi. Gli indirizzi più golosi? Pasteis de Belem e Confeitaria Nacional (fondata nel lontano 1829, la più antica pasticceria di Lisbona) per i dolci, e il Mercado da Ribeira, affacciato sulle sponde del Tago, per un pranzo “smart” all’insegna della gastronomia dolce e salata di qualità, e non solo portoghese.

Cenare e ascoltare il fado nel Bairro Alto

Sapevate che il Fado, la tipica musica popolare portoghese coi i suoi canti che evocano la saudade (il sentimento “nostalgico” tipico di questo popolo) è Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco? Il miglior modo per fare un full immersion nello spirito autentico di Lisbona è scegliere uno dei tanti ristorantini nei vicoli dell’antico quartiere Bairro Alto, a due passi dalla piazza Rossio, e cenare con il suggestivo sottofondo del canto e della musica del Fado live. I locali del Bairro Alto sono tutti molto piccoli e molto animati e colorati, specialmente la sera: qui si possono assaggiare i piatti tipici della città, come il bacalhau a bras (il baccalà alla brace), le pasteis de bacalhau, o la salada de polpo (insalata di polpo).

Passeggiare nei vicoli di Alfama e gustare la Ginja fatta dalle anziane signore del luogo

Alfama, con i suoi silenziosi vicoli, le case ricoperte di azulejos (le tipiche piastrelle di ceramica con motivi floreali e disegni blu su sfondo bianco), le botteghe artigiane, e i bellissimi “mirador” (come il Miradouro da Senhora do Monte) da cui ammirare il panorama della città vecchia che affaccia sul Tago, è sicuramente una tappa da segnare in agenda per chi ama vivere Lisbona a piedi. Fuori delle case più antiche vi imbatterete certamente nei piccoli banchi dove le anziane donne del luogo vendono bottigliette di Ginjinha, detta semplicemente Ginja, ovvero il caratteristico liquore portoghese ottenuto dall'infusione delle amarene. Il formato delle bottiglie è piccolo, in modo che i turisti che le acquistano possano portarle con sé agevolmente in aereo. Nel quartiere Graca non perdete il Panteao Nacional, dalla cui terrazza, se avete la pazienza di salire circa 200 gradini, si ammira uno dei panorami più belli della città a 365 gradi. Se siete stanchi di camminare potete sempre sperimentare l'ebbrezza di salire a bordo dell'antico tram 28 per visitare i vicoli di Alfama.

Il regno dei pavoni: una tappa al Castelo de Sao Jorge

Il Castello di Lisbona, raggiungibile in tram o a piedi, per chi ha forza e fiato per affrontare la salita (fatica ripagata dai meravigliosi vicoli che si percorrono, arricchiti da murales dedicati da Fado), non è solo una meta storica e panoramica della Capitale portoghese, ma anche la sede di una comunità di pavoni che si aggirano liberamente nei giardini intorno alle antiche mura del bastione, e si lasciano fotografare dai visitatori incuriositi. Se siete fortunati potrete ammirare questi bellissimi uccelli mentre fanno la ruota e mostrano le piume in tutto il loro splendore.

Atmosfere alla Excalibur: full immersion medievale dall’antica chiesa del Carmo alla Cattedrale

Lisbona è il paradiso per gli amanti della simbologia medievale e rinascimentale, e il Monastero Dos Jeronimos, con il chiostro e la chiesa, è un “must to see” assoluto, non a caso Patrimonio dell’Umanità. Ma se il meraviglioso Monastero dos Jeronimos risulta lontano dal Centro, e raggiungibile solo in bus o in taxi, c’è invece un altro luogo particolarmente evocativo e misterioso, proprio in Centro, a cui si arriva con una piacevole passeggiata da Placa de Figueira. Stiamo parlando della cattedrale a cielo aperto costituita dalle rovine dell’antica chiesa del convento di Santa Maria del Carmo, fondata nel 1389, distrutta dal terremoto del 1755 e lasciata così come allora, con le rovine gotiche a cielo aperto, più maestosa che mai. In questo scenario alla Excalibur è racchiuso anche il Museo Archeologico del Carmo, tappa imperdibile per gli amanti della simbologia architettonica medievale e templare, e delle curiosità archeologiche dal mondo, mummie peruviane in posizione fetale comprese. Sempre a piedi dal centro (piazza Rossio) potete arrivare alla Cattedrale Patriarcale di Lisbona, la Basilica di Santa Maria Maggiore, gioiello di arte sacra risalente al 1148.

Ammirare gli azulejos di Palacio Fronteira

Non lasciate Lisbona senza una visita al meraviglioso Palazzo dei marchesi Fronteira, icona dell’arte barocca e degli azulejos portoghesi, e tutt’ora residenza dell’aristocratica famiglia. Il Palazzo è accessibile al suo interno solo durante le visite guidate in Italiano, Inglese o Francese, ed è arricchito da uno stupendo giardino all’italiana, con labirinti di siepi di bosso e una splendida vasca abbellita da azulejos simbolici, oggi abitata da una coppia di cigni neri e da carpe e germani reali. Il Palazzo, fondato nel XVII secolo, è un trionfo di arte barocca e di azulejos, in ogni sfumatura del blu. Immerso in un parco di vegetazione lussureggiante, con alberi esotici, fontane e sculture che rievocano la mitologia greca, si trova nel quartiere di Benfica, dove un tempo sorgeva solo campagna, prima che la città si espandesse fino a quest’area. Attualmente il 14esimo marchese della dinastia Fronteira, che ha 37 anni, vive qui con la moglie e i due figli. Eccezionalmente, per piccoli gruppi, il Palazzo può essere anche riservato a cerimonie private.

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