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Nel segreto di Fatima c'era la guerra in Russia? Il riferimento esplicito nella profezia del 1917

Russia, la guerra nella profezia di Fatima? «La conversione per scongiurare una guerra mondiale»
di Franca Giansoldati
5 Minuti di Lettura
Giovedì 17 Marzo 2022, 12:33 - Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 06:39

Città del Vaticano – Se la Russia non si convertirà il mondo intero sarà in pericolo. La profezia di Fatima, a distanza di più di un secolo, torna di stretta attualità dopo che il Papa ha annunciato che il 25 marzo a San Pietro consacrerà la Russia e l'Ucraina al cuore immacolato di Maria.

Quando la Madonna apparve ai tre pastorelli per la prima volta, nel 1917 – lo stesso anno della Rivoluzione d'Ottobre -, disse che era arrivato il momento di agire per la salvezza del mondo. E affidò ai tre piccoli alcuni segreti che sarebbero poi stati svelati col tempo. 

Una delle richieste della Vergine riguardava proprio «la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato, promettendo di salvarla con questo mezzo. Sono tante le anime che la giustizia di Dio condanna per i peccati commessi contro di me, che vengo a chiedere riparazione: sacrificati per questa intenzione e prega». La veggente suor Lucia riferì di questa richiesta della Madonna al suo confessore e poi fu trasmesso a tutti i pontefici. 

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«Informai di tutto il confessore, che mi ordinò di scrivere ciò che la Madonna voleva che si facesse» scrisse Lucia. Da allora vi furono ben tre consacrazioni fatte dai pontefici, Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Suor Lucia in un primo momento disse che tutte le consacrazioni non avevano avuto effetto. La “svolta” sulla consacrazione della Russia si ebbe però solo negli anni ’80 con Papa Wojtyla.

La lettera sulla consacrazione della Russia

Il 13 maggio 1982, durante un incontro privato con Giovanni Paolo II a Fatima, suor Lucia consegnò al pontefice una lettera nella quale rinnovava la richiesta della Madonna. Il testo della lettera, come ha ricostruito la agenzia cattolica Aleteia, riferisce:«A Sua Santità Giovanni Paolo II umilmente espongo e supplico:la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria in unione con tutti i vescovi del mondo. Cosicché tale consacrazione costituisca un vincolo di unione per tutti i membri del corpo mistico di Cristo che, con Maria Madre di Cristo e nostra Madre, si offrano al Signore per completare l’opera di redenzione del mondo (…).

La terza parte del segreto si riferisce alle parole di nostra Signora: «Se no [la Russia] spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate» (13 luglio 1917).
La terza parte del segreto, che tanto desiderate conoscere, è una rivelazione simbolica, che si riferisce a questa parte del messaggio, legata all’accettazione o meno di ciò che il messaggio stesso ci chiede: «Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori per il mondo […]».

Suor Lucia, annotò ancora: “Quindi, visto che non abbiamo tenuto conto di questo appello, dobbiamo constatare che esso si è compiuto: la Russia ha invaso il mondo con i suoi errori. E se non riusciamo a vedere ancora il compimento della parte finale di questa profezia, percepiamo che vi siamo diretti a grandi passi».

In una lettera dell’agosto 1989 suor Lucia riferiva che la consacrazione era stata compiuta.  «Il 31 ottobre 1942 – scrive suor Lucia – la fece Sua Santità Pio XII; in seguito mi fu domandato se era in conformità con quanto richiesto dalla Madonna: io risposi di no perché mancava l’unione con tutti i vescovi del mondo. Poi la fece Sua Santità Paolo VI il 13 maggio 1967. Mi fu domandato se era in conformità con quanto richiesto dalla Madonna. Io risposi di no per lo stesso motivo: mancava l’unione con tutti i vescovi del mondo».

«Infine la fece Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982 - scrisse ancora suor Lucia -  Quando mi fu domandato se era conforme alle richieste della Madonna risposi di no, continuando a mancare l’unione con tutti i vescovi del mondo. Allora lo stesso sommo pontefice Giovanni Paolo II scrisse a tutti i vescovi del mondo chiedendo loro di unirsi a lui; fece portare a Roma la statua della Madonna di Fatima (quella della cappellina) e il 25 marzo 1984, pubblicamente, in unione con i vescovi che vollero unirsi a lui, fece la consacrazione così come la Madonna aveva voluto. In seguito mi fu domandato se era conforme a quanto richiesto dalla Madonna e io risposi di sì». 

«Da quel momento – sentenzia suor Lucia – la consacrazione è compiuta. Perché dunque questa esigenza di Dio di celebrare tale consacrazione in unione con tutti i vescovi del mondo? Perché è un appello all’unione di tutti i cristiani – il corpo mistico di Cristo – a capo della quale sta il Papa, unico vero rappresentante di Cristo in terra, al quale il Signore affidò le chiavi del regno dei cieli». 

Ora Papa Bergoglio procede alla consacrazione della Russia e dell'Ucraina con l'evidente intento di scongiurare una terza guerra mondiale e invocare l'unione dei cristiani. 

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