Papa Francesco torna ad affacciarsi su piazza San Pietro: il riposo aiuta a riprendersi dalla frenesia

Papa Francesco torna ad affacciarsi su piazza San Pietro: il riposo aiuta a riprendersi dalla frenesia
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Domenica 18 Luglio 2021, 12:30

Papa Francesco torna di nuovo ad affacciarsi dal Palazzo Apostolico dopo essere tornato dal Gemelli e dalla complicata operazione al colon. Sorride ai fedeli, si vede che è contento. Il suo volto appare un po' smagrito ma la voce è buona. Per prima cosa parla dell'atteggiamento di Gesù che aiuta a cogliere uno degli aspetti importanti della vita, il riposo. 

Francesco all'Angelus

«Anche se gioisce nel vedere i suoi discepoli felici per i prodigi della predicazione, non si dilunga in complimenti e domande, ma si preoccupa della loro stanchezza fisica e interiore. Li vuole mettere in guardia da un pericolo, che è sempre in agguato anche per noi: lasciarsi prendere dalla frenesia del fare, cadere nella trappola dell’attivismo, dove la cosa più importante sono i risultati che otteniamo e il sentirci protagonisti assoluti. Quante volte accade anche nella Chiesa: siamo indaffarati, corriamo, pensiamo che tutto dipenda da noi e, alla fine, rischiamo di trascurare Gesù» dice Francesco riflettendo così sulla pausa estiva che inizierà ad agosto per tutti e che, probabilmente, riguarda soprattutto la sua condizione di malato convalescente sottoposto al controllo a una pausa forzata per non compromettere il percorso di guarigione. 

Papa Francesco, la decisione di tornare in Vaticano per mettere a tacere le voci sulla sua salute

Il suggerimento che offre Francesco è di fermarsi, stare in silenzio pregare «per non passare dalle corse del lavoro a quelle delle ferie». Proprio come faceva anche Cristo secondo il racconto dei Vangeli. «Il suo tenero invito – riposatevi un po’ – dovrebbe accompagnarci: guardiamoci dall’efficientismo, fermiamo la corsa frenetica che detta le nostre agende. Impariamo a sostare, a spegnere il telefonino per guardare negli occhi le persone, a coltivare il silenzio, a contemplare la natura, a rigenerarci nel dialogo con Dio». 

 

Il riposo porta in sé, ha ripetuto, una predisposizione alla contemplazione che, a sua volta, favorisce la misericordia. «Abbiamo bisogno di una “ecologia del cuore”, che si compone di riposo, contemplazione e compassione. Approfittiamo del tempo estivo per questo!» è stato il suggerimento del Papa prima di ritirarsi dalla finestra che affaccia su Piazza San Pietro ed essere riportato dai suoi collaboratori a Santa Marta. 

Al termine dell'Angelus il Papa ha espresso vicinanza alle popolazioni del Belgio, della Germania e dell'Olanda messe in ginocchio dalla devastante inondazione che ha causato decine di morti e dispersi. Allo stesso modo ha ricordato le tensioni in Sudafrica e, per finire, le tribolazioni dei cubani. «Prego che si possa costruire la pace con il dialogo e la solidarietà, per una società più giusta e fraterna».

© RIPRODUZIONE RISERVATA