CORONAVIRUS

Cardinale Sarah alza la voce, i preti dovrebbero poter assistere i moribondi

Venerdì 10 Aprile 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – La voce di un cardinale si leva per far presente che assistere i moribondi di coronavirus senza intralciare il lavoro dei medici e delle forze dell'ordine è un aspetto «sacrosanto» da non tralasciare. Anzi, «un diritto inalienabile» per chi sta morendo essere confortato da un prete.

Mentre sono sempre di più le persone che si spengono in totale isolamento, senza nemmeno potere vedere i loro cari, abbandonati al dramma della morte in assoluta solitudine il cardinale Robert Sarah affronta di petto la questione e in una intervista al settimanale francese Valeurs Actuelles difende la possibilità dei preti di avvicinarsi ai malati.

«Dovrebbero fare di tutto che possono per stare vicini ai fedeli. Dovrebbero assistere a chi si sta spegnendo, naturalmente senza causare danni ai sanitari e alle autorità civili» ha affermato il cardinale prefetto della Congregazione del Culto Divino. Un cardinale spesso controcorrente e difensore di una linea di rigore che non sempre si avvicina a quella di Papa Francesco. Sarah sostiene che molti preti hanno riscoperto la propria vocazione proprio davanti all'immenso dolore che sta causando questa pandemia tra la gente. «Hanno scoperto nella adorazione il fatto che se non si puo toccare fisicamente la mano dei moribondi, possono però intercedere spiritualmente per loro». 
 

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