CORONAVIRUS

Virginia Raggi a colloquio con il cardinale Parolin, l'emergenza del coronavirus preoccupa tutti

Lunedì 9 Marzo 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Virginia Raggi stamattina è arrivata di buon'ora in Vaticano per un lungo colloquio con il cardinale Pietro Parolin. L'incontro con il Segretario di Stato era fissato da quante tempo, già dai primi di febbraio, quando l'emergenza del coronavirus non era ancora tanto drammatica e al centro di tante preoccupazioni come adesso. All'origine di questa richiesta, avanzata dalla sindaca, il bisogno di avere uno scambio di opinioni con il cardinale Parolin sulla situazione generale, un po' come ha fatto tempo fa anche il ministro degli Esteri, Di Maio che ha chiesto (e ottenuto) di avere un colloquio con il suo omologo Gallagher terminato con una photo opportunity, veicolata successivamente sui social.

Vista l'emergenza nazionale in corso e il previsto picco di contagi e malati previsto nella capitale sembra sia stato al centro del dialogo tra la Sindaca e Parolin. In queste ultime ore sono anche circolate idee su possibili iniziative che potrebbe adottare il Papa come segno di vicinanza alla città di Roma. La sua diocesi del resto è visibilmente in preda alla paura e al timore delle conseguenze che avranno le misure draconiane prese dal governo per contenere il coronavirus.

Persino il vicariato ha dovuto chiudere le chiese e limitare l'azione pastorale come ha chiesto Conte con il decreto entrato in vigore domenica.

Virginia Raggi sembra comunque guardare avanti, molto più in là della fine di questa terribile epidemia. 

I maliziosi sostengono che ufficialmente l'annuncio dell'inquilina del Campidoglio a ricandidarsi ancora non c'è, manca un anno e poco più anche se i tempi della politica necessitano sempre di strategie a lungo termine. Recentemente a chi le chiedeva un bis, peraltro una operazione dall'esito alquanto complicato, la grillina tagliava corto: «Ci sto pensando, ma mio figlio me lo chiede sempre». Aggiungendo: «C'è chi ama parlare di giochi di poltrone e giochi di palazzo. Personalmente preferisco lavorare per i cittadini». «Se mi ricandido? Per ora sono concentrata a sbloccare i cantieri e a portare investimenti su Roma».

Come ha osservato il Messaggero qualche tempo fa, Virginia conta un 1 milione di sostenitori su Facebook (il 60% di fuori Roma): praticamente un potere di fuoco noto a tutti. Ecco, perché nei giochi interni al Movimento Cinque Stelle è considerata un osso duro, anche se la sua popolarità è ai minimi storici in città. 

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA