Vacanze sicure, come non farsi fregare dalle truffe delle case in affitto

Lunedì 29 Giugno 2020 di Egle Priolo
PERUGIA - Vacanze e prenotazioni online, da tempo questa è diventata una prassi molto comune ma che può nascondere grosse fregature. Per questo motivo, vista anche l'estate molto particolare che si è appena aperta quest'anno, dopo un lungo lockdown, pochi giorni di ferie per molti e quindi voglia di andare davvero sul sicuro, la polizia postale ha pubblicato un vademecum per aiutare chi sceglie il web per decidere la propria destinazione.

Contro le vacanze-truffa, infatti, continua la collaborazione tra PolPosta, Unione nazionale consumatori e Subito «che scendono in campo – si legge sul sito della Postale - per informare i cittadini e offrire strumenti concreti in grado di sviluppare comportamenti virtuosi sul web». Soprattutto se la scelta è quella di una casa vacanza, indipendente, facilmente raggiungibile con mezzi propri e quindi considerata un'alternativa più sicura dal punto di vista della lotta ai contagi. Ecco quindi le otto regole che la polizia postale e delle comunicazioni ha predisposto per essere «accanto ai cittadini con un’azione congiunta con chi tutela gli interessi dei consumatori e con il marketplace leader in Italia».
Prima di tutto, le foto degli annunci. Che devono essere «realistiche complete e non troppo patinate. 
Per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale». Richiedere poi una descrizione completa e dettagliata dell'immobile. E per verificare «se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite. Utile anche contattare l'inserzionista via chat, «approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso».

Il quarto consiglio è quello di controllare che il prezzo dell'immobile sia adeguato, magari facendo una ricerca sulla zona tramite la stessa «piattaforma in cui è presente l’annuncio». «Per verificare che tutto sia regolare – prosegue la polizia postale, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona». La caparra? Richiesta legittima «purché non superiore al 20% del totale». Dal punto di vista poi della sicurezza, il consiglio è di «non inviare documenti personali: carta d'identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti». Ultima regola del vademecum: «effettuare pagamenti solo su Iban o tramite metodi di pagamento tracciato, l'Iban bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come Iban calculator».
Le truffe online sono sempre dietro l'angolo, ma seguendo queste poche e semplici regole, le vacanze potrebbero essere di vero relax.  © RIPRODUZIONE RISERVATA