Terrorismo, l'irruzione da film a Ponte San Giovanni: chi è Eder, l'ex colonnello pronto a prendere la Germania

Terrorismo, l'irruzione da film a Ponte San Giovanni: chi è Eder, l'ex colonnello pronto a prendere la Germania
di Egle Priolo
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 12:28

PERUGIA - Se fosse stato un film, dalla stampante di un fax sarebbe uscita una foto in bianco e nero con un nome scritto in fondo. L'alert invece, negli uffici della Digos di Perugia, è arrivato con una nota su un computer. Maximilian Eder, 64 anni. Tedesco, presunto terrorista. Pericoloso.

Da quel momento, i poliziotti non lo hanno perso di vista un attimo: il suo nome è comparso, con tanto di carta di identità, tra i clienti di un grande albergo di Ponte San Giovanni, il paesone che accoglie chi arriva a Perugia. Gli agenti della Digos lo hanno seguito, pedinato, controllato per giorni: vestiti da addetti della struttura o da ospiti di passaggio, dietro un giornale o un cellulare, come nei film.
Perché il sospetto che fosse uno degli appartenenti al gruppo armato di estrema destra pronto ad assaltare il parlamento tedesco è di quelli da far stare davvero con gli occhi aperti. Ex ufficiale delle Forze speciali militari tedesche, avrebbe avuto un ruolo di reclutamento di personale e probabilmente di armi per portare a compimento il presunto assalto al Bundestag. «È questo il compito che avrebbe avuto l'uomo», ha confermato il dirigente capo della Digos, Gianfranco Leva. E quando, martedì notte, è arrivato in questura il mandato di arresto europeo da parte dall'autorità giudiziaria tedesca, i poliziotti hanno fatto irruzione all'interno dell'albergo e lo hanno arrestato.

L'uomo, che non parla italiano, si è mostrato sorpreso, non si aspettava quella scena. Non ha nemmeno opposto resistenza alle manette e si è fatto portare in questura. Un video racconta l'irruzione, gli agenti che salgono per le scale ed entrano in camera. Veloci, rapidi. Quasi indolori, tanto che il blitz, nonostante il copione cinematografico, con le auto nel parcheggio e altre squadre pronte a intervenire, a Ponte San Giovanni è passato completamente inosservato: i ponteggiani lo hanno scoperto dai media solo ieri mattina. Più preoccupati se Eder abbia potuto pianificare qualche azione in Italia che spaventati da quella controffensiva armata. «Si trovava a Perugia da una settimana, proveniente dai Balcani - ha spiegato Leva - e dalle nostre indagini non avrebbe avuto frequentazioni particolari in luogo. Se avesse dei contatti diretti in città al momento non siamo in grado di dirlo, lo verificheremo con il proseguo delle indagini». Nella stanza, in cui alloggiava da solo, gli è stato sequestrato diverso materiale riconducibile all'attività sovversiva dell'organizzazione terroristica: ex colonnello, si è distinto nei mesi scorsi per aver capeggiato - in uniforme e basco amaranto - proteste contro le restrizioni imposte dal governo tedesco per il coronavirus. L'uomo sarebbe un un militante del movimento Querdenker (Pensatori laterali), molto attivo sui social a promuovere idee di estrema destra. È già tutto pronto per la sua estradizione, mentre i titoli di coda sfilano su Ponte San Giovanni.

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