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Terni, morto da giorni in una baracca vicino all'aviosuperficie: ancora una overdose

Terni, morto da giorni in una baracca vicino all'aviosuperficie: ancora una overdose
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Martedì 19 Luglio 2022, 08:01 - Ultimo aggiornamento: 08:02

TERNI - Marco era morto da diversi giorni.

L’hanno ritrovato nella tarda serata di ieri in quella baracca di strada del Mulino, in aperta campagna, poco lontano dall’aviosuperficie di Maratta.

A ucciderlo è stata un’overdose.

A trovare il corpo del 49enne ternano, in avanzato stato di decomposizione, sono stati i vigili del fuoco di Terni. A chiamarli per un soccorso a persona è stato, intorno alle 20 e 30, il personale del 118. Sul posto anche gli uomini della squadra volante della questura.

A dare l’allarme un conoscente, dopo che la famiglia lo cercava da giorni ma senza esito perché di lui non c’era traccia.

I vigili del fuoco, giunti in strada del Mulino, si sono messi subito al lavoro per forzare quel lucchetto della baracca in aperta campagna, che pare fosse chiuso dall’esterno.

All’interno la tragica scoperta. E’ lì che giaceva il corpo senza vita di Marco Paciucci, ternano, sposato con una figlia. Accanto a lui i resti evidenti di un’overdose.

La morte di Marco, alla luce delle condizioni del corpo, risalirebbe a parecchi giorni fa.

La tragedia ha fatto scattare le delicatissime indagini della squadra volante e della Mobile. Gli investigatori, sotto il coordinamento della procura della repubblica, stanno tentando di ricostruire le ultime ore di vita della vittima.

Qualche elemento potrebbe emergere dall’analisi del suo telefonino, recuperato accanto al corpo di Marco e sequestrato. Saranno passate al setaccio le ultime telefonate e i messaggi che il 49enne ha inviato e ricevuto prima di dire addio alla vita a causa della droga.

Si indaga per capire ragioni che hanno spinto Marco a inoltrarsi in strada del Mulino, nella campagna tra Gabelletta e Maratta, dove ci sono solo orti e capanne di fortuna.

E come mai la baracca dove ha trascorso le ultime ore di vita fosse chiusa col lucchetto dall’esterno. Al punto che per aprirla è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Terni. Al momento, alla luce dei reperti che sono stati  sequestrati nella baracca e che sarebbero la prova provata del decesso per overdose, si escludono azioni violente.

In queste ore concitate si indaga anche sul passato della vittima, che non era nota negli ambienti della tossicodipendenza.

A tarda notte il corpo senza vita di Marco è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Terni. Scontata l’autopsia.

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