Santa Maria, arriva da Ferrara
il nuovo direttore amministrativo
Il commissario si presenta

Venerdì 17 Luglio 2020
TERNI Fuori Sabrina Socci dentro Stefano Carlini. Sostituzione lampo al Santa Maria di Terni, dopo che la Socci è stata costretta a lasciare l’incarico da direttore amministrativo per via del nodo legato alla graduatoria (scaduta) da cui l’ex commissario Andrea Casciari aveva attinto per nominarla. 
A due settimane dal suo insediamento presso l’Azienda ospedaliera di Terni, il commissario straordinario Pasquale Chiarelli ha definito la squadra di direzione che lo affiancherà nel corso del suo mandato. Al contrario della Socci è stato confermato il dottor Sandro Vendetti come facente funzione di direzione sanitaria, mentre Chiarelli ha nominato direttore amministrativo il 54enne Stefano Carlini, un professionista di grande esperienza in bilancio delle pubbliche amministrazioni, programmazione e controllo di gestione, che ha già ricoperto l’incarico di direttore amministrativo e altri ruoli presso la Usl di Ferrara. 
Il commissario Chiarelli in queste due settimane ha iniziato ad incontrare i rappresentanti istituzionali del territorio e ha convocato i direttori di dipartimento e di struttura, i dirigenti dell’area medico-assistenziale e di quella gestionale, al fine di conoscere lo stato e le esigenze delle strutture e di creare un clima di fiducia, collaborazione e integrazione. In programma anche un prossimo incontro con le organizzazioni sindacali e con quei soggetti che operano o collaborano a vario titolo all’interno dell’Azienda ospedaliera.
«Le priorità su cui si concentrerà questa direzione – spiega Chiarelli - sono le risorse umane, tecnologiche ed organizzative che sono indispensabili per lavorare bene e in sicurezza. In primo luogo occorre individuare i professionisti di cui l’Azienda necessita in tutte le aree clinico-assistenziali e gestionali e valorizzare quelli presenti. Tutto ciò va fatto previa analisi e revisione dei processi organizzativi aziendali, che andrà di pari passo con il percorso di ottimizzazione sia degli spazi sia delle tecnologie disponibili nella ricerca continua dell’appropriatezza e avendo chiaro la durata di sei mesi del mio mandato».
L’obiettivo del commissario è rafforzare la qualità dell’accoglienza, dell’assistenza e della cura della persona malata, con attenzione anche alla rete familiare, in una logica di piena collaborazione e integrazione che coinvolga discipline e componenti professionali, territorio e Università, istituzioni, associazionismo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA