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Presentato a Orvieto "OperÆtruria" da una idea del M° Josè Carreras. Al Mancinelli in scena l’opera "Don Pasquale" di Donizetti

Presentato a Orvieto "OperÆtruria" da una idea del M° Josè Carreras. Al Mancinelli in scena l’opera "Don Pasquale" di Donizetti
di M. R.
6 Minuti di Lettura
Venerdì 6 Maggio 2022, 16:47

Venerdì 6 maggio alle 21:00 e domenica 8 maggio alle 16:30 al Teatro Mancinelli di Orvieto va in scena l’opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti, quinta tappa del progetto OperÆtruria nato dal concorso lirico internazionale Premio Fausto Ricci realizzato ogni anno a Viterbo dall’Associazione XXI Secolo in collaborazione con il gruppo consolare del Touring Club, nel ricordo del baritono viterbese (1892-1964), voce di spicco nel panorama lirico mondiale degli inizi del Novecento, premio che vanta la presenza prestigiosa di Josè Carreras quale presidente della giuria.

La regia dell’opera lirica è di Mariano Bauduin. Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi di Marianna Carbone.
L’allestimento è prodotto da OperÆtruria che quest’anno porta in scena attraverso i teatri del centro Italia tra Lazio, Umbria e Toscana - molti dei quali storici - l’opera buffa in tre atti Don Pasquale realizzata con i vincitori del premio allo scopo di favorire la diffusione della cultura musicale in particolare tra le nuove generazioni.

L’idea di rappresentare ogni anno un’opera va nella direzione di dare il via ad un vero e proprio Festival dell’Etruria Meridionale (OperÆtruria) che possa concentrare sul territorio del Centro Italia, molto importante anche dal punto di vista turistico-ricettivo, nomi importanti del panorama musicale mondiale. Al progetto aderisce la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto

Le otto voci liriche (divise in due sezioni) selezionate al IX concorso Fausto Ricci di Viterbo, presieduto in giuria da José Carreras e affiancato da Cecilia Gasdia, Sovrintendente dell’Arena di Verona e da Gianni Tangucci, coordinatore dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino sono quelle di: Francesco Leone e Gaetano Merone (Don Pasquale), Fabrizio Brancaccio e Matteo Guerzè (Dottor Malatesta), Gesua Gallifoco e Airi Sunada (Norina), Shengzu Ou e Marco Poggioni (Ernesto). Il notaro è interpretato da Filippo Malvezzi, ex studente del Liceo Musicale di Viterbo.

Protagonisti il Coro della Scuola comunale di musica “Adriano Casasole” diretto dal Mº Silvia Cerquaglia e l’Orchestra Sinfonica EtruriÆnsemble. Direttore e Maestro concertatore il Mº Fabrizio Bastianini. 

L’evento, patrocinato dal Comune di Orvieto, è stato presentato questa mattina presso la Sala Consiliare dal Sindaco e Assessore alla Cultura, Roberta Tardani, da Giuliano Nisi Presidente dell’Associazione XXI Secolo, Vincenzo Ceniti Console Touring Club Viterbo e da Gabriele Anselmi Presidente della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto. 

«Punto cardine del progetto OperÆtruria – ha spiegato Giuliano Nisi - è l’educazione del pubblico, in particolare delle nuove generazioni. Il Festival dell’Etruria Meridionale (OperÆtruria) nasce dall’idea del M° Carreras che ha visitato Orvieto lo scorso autunno. Proprio il M° Carreras, a seguito di una accurata ricerca, ci fece notare che nel nostro territorio c’era una concentrazione di teatri unica al mondo non paragonabile ad altri territori d’Italia e d’Europa. Di qui l’idea di attivare e promuovere, nel territorio dell’Etruria Meridionale di cui Viterbo è parte integrante, la ricerca di location dell’Italia centrale che, attraverso la lirica, potessero contribuire al debutto di giovani promesse e promuovere la propria immagine anche a livello internazionale. Un circuito virtuoso di teatri, a partire da Viterbo, Rieti, Orvieto, Civitavecchia, Chiusi (altri sono in via di adesione) intessendo rapporti di collaborazione con le rispettive Amministrazioni Locali. L’intento è quello di programmare un circuito di rappresentazioni tra i Comuni associati ed offrire questo ampio territorio che corrisponde ad un distretto culturale dell’Etruria Meridionale che non è ancora operativo e che vede Orvieto, Viterbo e Chiusi capofila».

«Ho subito ritenuto il progetto OperÆtruria molto interessante – ha affermato la sindaca, Roberta Tardani – perché ha in sé grandi possibilità di crescita del nostro ambito. Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto quando c’era molta difficoltà legata alla ripartenza delle attività culturali sui territori all’indomani dell’emergenza sanitaria. Ho sempre creduto che la cultura fosse un volano di crescita e di sviluppo, per questo come Amministrazione Comunale abbiamo investito molto in questi anni sul fattore cultura. Il nostro Teatro è stato il primo a ripartire in sicurezza dopo la pandemia con la messa in scena delle opere liriche allestite da ‘Spazio Musica’, manifestazione che è stata premiata come prima messa in scena della lirica nel dopo pandemia. Quando il leader massimo della lirica, José Carreras, è stato in visita ad Orvieto lo scorso ottobre, ci ha molto emozionato ma ci ha dato anche ulteriore fiducia sulle potenzialità del nostro territorio. Noi stessi siamo stati colpiti dalla grande risposta della Scuola Comunale di Musica e delle Scuole della città, elemento che ha contribuito a creare grande attesa su questo progetto. Come Amministrazione lo seguiremo e siamo grati sin da ora per il compito che viene affidato alla nostra città per il prossimo anno. Un impegno che ci onora. Il Teatro Mancinelli ha chiuso l’ultima stagione teatrale con 3 mila presenze dimostrando che la nostra città è in grado di ripartire attraverso la cultura e che si aspetta che le istituzioni facciano programmazione culturale. Anche nelle rappresentazioni del 6 e 8 maggio prossimo ci aspettiamo un’ampia risposta del pubblico al Teatro Mancinelli».

«E’ un piacere interagire con una città come Viterbo che storicamente condivide molto con il nostro territorio – ha osservato Gabriele Anselmi, presidente della Scuola di Musica ‘Adriano Casasole’ - speriamo che con la fine della pandemia si possa tornare al finanziamento dei Distretti per tutte le attività che i Comuni possono svolgere in termini culturali. L’attività della Scuola di Musica si produce grazie ai tanti allievi ma soprattutto grazie al contributo delle Istituzioni. In questi ultimi anni la vicinanza del Comune ci ha permesso di andare anche oltre la normale attività, quindi con grande spirito di servizio verso la città di Orvieto abbiamo subito intrapreso questo percorso insieme con l’Unitre e le Scuole. Con grande emozione di tutti abbiamo incontrato il M° Carreras che ci ha molto stimolato. Aggiungo che l’opera ‘Don Pasquale’ in qualche modo è molto legata alla città di Orvieto perché ci consente di ricordare Giuseppe Frezzolini che nel 1832 fu il primo interprete dell’Elisir di Donizetti. Questa scelta quindi sposa la cultura musicale della nostra città e ci permette di onorare figure importanti come la famiglia Frezzolini. Un modo per rendere omaggio a 160 dalla morte di Giuseppe Frezzolini che portò il nome di Orvieto nel mondo rappresentando la cultura musicale del nostro Paese in modo eccellente. Per la Scuola di Musica è un’occasione importante per misurarsi nella ricerca di equilibri collettivi. Ringrazio i componenti del Coro e il M° Cerquaglia ed auspico che quelle del 6 e dell’8 maggio siano due giornate importanti, che possano portare il piacere dell’opera e della musica operistica anche ad Orvieto che ha una importante tradizione, e che si rafforzi la collaborazione con il Comune e le altre Associazioni a cominciare dall’Associazione XXI Secolo».   

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