Perugia, Antonella Iunti è il nuovo direttore generale dell’Ufficio Scolastico della Calabria

Perugia, Antonella Iunti è il nuovo direttore generale dell’Ufficio Scolastico della Calabria
di Remo Gasperini
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Mercoledì 22 Settembre 2021, 13:00

PERUGIA Antonella Iunti è il nuovo Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico della Calabria. La notizia è trapelata al termine della riunione ristretta che il ministro Patrizio Bianchi ha avuto ieri all’Usr di Catanzaro dopo la inaugurazione dell’anno scolastico a Pizzo Calabro con il presidente della Repubblica Mattarella cui ha partecipato anche la Iunti. Foto ufficiali del Quirinale la ritraggono, a conferma, insieme al Presidente Mattarella. Dopo la cerimonia a Pizzo, il ministro insieme alla Iunti si è recato in visita all’Usr dove si è svolta la riunione della “investitura”. In Calabria la Iunti succede a se stessa visto che dallo scorso maggio proprio il ministro Bianchi l’aveva nominata reggente “fino alla nomina del nuovo direttore”. Un incarico che non è stato mai pubblicizzato e che si è aggiunto a quello dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, posto per il quale aveva vinto il concorso, unitamente alla reggenza dell’USP. Insomma tre incarichi contemporanei a conferma delle capacità della dirigente che con questa nomina torna nella sua terra. Antonella Iunti, 45 anni tra pochi giorni, è una perugina di adozione, essendosi laureata in giurisprudenza all’ateneo del capoluogo e iscritta all’albo dell’Ordine degli avvocati di Perugia dal 2007 al 2011. Specializzatasi a Bologna e svolto un dottorato di ricerca a Trento, la Iunti è tornata in Umbria dieci anni fa come funzionario amministrativo. Nel 2015 ha assunto l’incarico di dirigente scolastico provinciale dell’Umbria poi nel novembre 2017 è subentrata a Sabrina Boarelli come reggente dell’USR. L’incarico di Dirigente titolare è arrivato nel giugno del 2018. In Calabria la Iunti ha avuto la reggenza dopo il trasferimento di Maria Rita Calvosa ad altri incarichi ministeriali e ora che è titolare avrà ancora più il peso di una situazione che, non fosse altro per le infrastrutture, non è certo come quella umbra. Basta leggere alcuni titoli dei siti per rendersene conto: “Scuola, a Catanzaro è caos trasporti: entrate scaglionate costringono gli studenti ad attese interminabili”; “Vibo, i gazebo-scuola vanno smantellati: il sindaco Limardo si arrende alle proteste”; “Scuola, come dopo un terremoto: nel Vibonese prima campanella in… tenda”. Torniamo all’Umbria. Adesso la domanda d’istinto è: chi sarà il prossimo capo della scuola umbra. Non è improbabile, anzi è probabile, che la Iunti per il momento continui a fare quello che stava facendo con un semplice scambio di incarico: come la reggenza in Calabria è diventata titolarità, così la titolarità in Umbria potrebbe diventare reggenza. Insomma la Iunti potrebbe continuare a prendere lo steso treno con biglietto di andata e ritorno. Con la penuria di dirigenti di prima fascia, sembra molto difficile che il ministero possa trovare subito un sostituto

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