Narni, solidarietà di Giunta e Consiglio Comunale per i pescatori siciliani detenuti in Libia e per Zaky con diciannove candeline. Un’altra per la memoria di Regeni

Lunedì 14 Dicembre 2020 di Marcello Guerrieri
Candeline accese in ricordo di Giulio Regeni e dei pescatori siciliani detenuti in Libia oltre che di Patrick Zany

NARNI Venti candele, una per ognuno dei diciotto pescatori italiani trattenuti in Libia, una per Patrick Zaky e una in memoria di Giulio Regeni, sono state deposte sotto l’albero di Natale allestito dall’amministrazione comunale alla Loggia degli Scolopi in Piazza dei Priori a Narni. L’accensione delle candele è stata effettuata dal sindaco, Francesco De Rebotti, dalla giunta comunale, dal presidente del Consiglio, Giovanni Rubini e dai consiglieri comunali, che avevano approvato nel corso dell’ultima seduta, all’unanimità, un atto a sostegno delle tre vicende decidendo di dare vita a questa forma di solidarietà in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani.

Durante l’apposizione delle candele è stato anche osservato un minuto di silenzio. “E’ un gesto simbolico ma opportuno e doveroso che unisce tre drammatiche situazioni per le quali l’Italia e gli italiani attendono risposte”, ha detto il presidente Rubini, il quale ha auspicato che le famiglie dei pescatori e di Zaky possano riabbracciare i loro cari al più presto e che la famiglia Regeni possa finalmente venire in possesso della verità sull’uccisione del proprio figlio in Egitto”.

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