CORONAVIRUS

L'appello di Auser:
"Servono volontari per garantire
spesa e farmaci"

Mercoledì 25 Marzo 2020

TERNI - “Le richieste da parte di tante persone sole aumentano in modo importante. Il rischio è che qualche persona anziana che non può uscire di casa resti senza farmaci e senza spesa. Sappiamo che il momento non è semplice ma è necessario trovare altre associazioni, altri volontari disposti a dare una mano”.

Alessandro Rossi di Auser Terni, insieme ad Ancescao, Comunità di Sant’Egidio, giovani di azione cattolica, Caritas, San Martino, Age sono impegnati a garantire, ognuno per le proprie specificità, spesa e farmaci e supporto psicologico agli anziani soli della città.
Arrivano decine di chiamate al giorno che mettono a dura prova i volontari in campo per aiutare chi ha bisogno. Aumentando le richieste di aiuto, a fronte di pochi volontari in campo, non è semplice dare risposte adeguate.
“Nei vari documenti emanati dal governo non si parla mai in modo concreto di terzo settore - dice Rossi.  Al di là di protezione civile e croce rossa, che svolgono un ruolo fondamentale, ci sono tantissime associazioni piccole e grandi che svolgono un’attività capillare di particolare importanza. E ognuna lo fa a modo proprio”.
Molti dei volontari di Auser sono over 65 e non possono collaborare perché costretti a casa. L’attività viene portata avanti con volontari più giovani, che si fanno in quattro per rispondere alle tante richieste.
“Il terzo settore è quella parte che non molla, che è ancora attiva nonostante le mille difficoltà, i rischi e pericoli che corrono i volontari. Come Auser ho stretto un patto di collaborazione col Comune di Terni e con loro e poche altre associazioni ci siamo messi al lavoro, ma sappiamo che dobbiamo fare molto di più e che non può essere tutto delegato al terzo settore”.
Mentre i volontari continuano ad assicurare spesa e farmaci, una parola di conforto e un supporto psicologico al telefono, il pasto alla mensa della Caritas e il sostegno agli indigenti si pensa a come allargare il gruppo di persone disponibili a dare una mano: “Ho proposto all’assessore al welfare, Cristiano Ceccotti di coinvolgere le associazioni di categoria, per far collaborare i commercianti nella consegna della spesa. E poi dobbiamo trovare altre associazioni disponibili ad unirsi a noi. Oggi siamo consapevoli di dover fare molto di più. E chissà per quanto tempo”. 
Proprio in queste ore l'amministrazione comunale, tramite l'ufficio commercio e artigianato, ha inviato una comunicazione a tutte le associazioni di categoria, perché a loro volta la divulghino agli associati. L'obiettivo è raccogliere le disponibilità per le consegne a domicilio degli operatori del settore alimentare.
Tutti i commercianti e gli artigiani interessati potranno poi inviare il modulo che è stato loro inviato, compilato via mail al Comune di Terni e grazie alla collaborazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP-Sportello del Cittadino) saranno realizzati elenchi costantemente aggiornati di chi sarà disponibile alle consegne a domicilio, con i numeri di telefono, le email e le tipologie di prodotto. 
"Stiamo cercando con tutti i nostri mezzi di venire incontro alle esigenze dei cittadini e anche a quelle degli operatori commerciali che si trovano ogni giorno a dover risolvere gli enormi problemi pratici derivanti da questa emergenza" dicono il sindaco Leonardo Latini e l'assessore al commercio Stefano Fatale.
"Crediamo che l'iniziativa per monitorare costantemente il quadro delle consegne a domicilio sia molto utile in questa fase e anche nelle prossime settimane per fornire un servizio importante alle famiglie, specie quelle con persone anziane e per contribuire a dare un po' di respiro ai nostri commercianti. Le consegne naturalmente, dovranno essere effettuate secondo quanto prescritto dalla normativa, con la massima attenzione alla sicurezza. Per questo ribadiamo l'invito a tutti a comportarsi con coscienza, seguendo le regole, per il bene della città e del nostro futuro".

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