Il vino di Orvieto allo Specchio grazie al convegno del Consorzio Vini. Cotarella: «Comunicare con i canali giusti»

Il vino di Orvieto allo Specchio grazie al convegno del Consorzio Vini. Cotarella: «Comunicare con i canali giusti»
di Monica Riccio
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 00:00

Il vino di Orvieto si è messo allo specchio e lo ha fatto all'interno di un convegno che lunedì pomeriggio, si è tenuto al Palazzo del Capitano del Popolo nell'ambito della seconda edizione di “Orvieto città del Gusto, dell'Arte e del Lavoro”, manifestazione enogastronomica in corso a Orvieto fino al 3 ottobre. Organizzato dal Consorzio Tutela Vini di Orvieto, il convegno dal titolo “L'Orvieto allo Specchio” ha messo a confronto produttori, referenti della grande distribuzione, associazioni di categoria, giornalisti, influencer, blogger ed esperti della wine communication, con relatori del calibro di Riccardo Cotarella, presidente del Comitato Scientifico Orvieto diVino, Denis Pantini, Alessandro Rossi, Marco Magnocavallo, Valentina Bertini, Carlo Maggi.

«L’Orvieto allo Specchio ha voluto essere un momento per condividere le esperienze, per ascoltare come il nostro vino viene percepito fuori dai confini locali e soprattutto per elaborare nuove proposte ed eventuali piani di sviluppo - hanno spiegato Giulia Di Cosimo ed Enzo Barbi, produttori e membri del Consiglio del Consorzio Tutela Vini di Orvieto - il mondo del vino, sempre più complesso e competitivo, impone nuovi approcci e nuove strategie. Solo attraverso il confronto di idee e la condivisione di esperienze diverse è possibile affrontare le sfide di mercato e sviluppare percorsi vincenti».

Il quadro che è emerso è quello di un vino che negli anni è sicuramente migliorato molto in termini di qualità del prodotto, ma che continua a fare grande fatica a imporsi sui mercati che contano, sia nazionali che internazionali. Il convegno - moderato da Pino Strabioli - ha soprattutto messo in luce la «non precisa identità» dell’Orvieto e quindi anche la difficoltà di comunicare adeguatamente il prodotto all’esterno.

Lo stesso Cotarella ha più volte invitato i produttori «a lavorare in maniera coesa per offrire un’immagine forte del nostro vino e soprattutto per raccontarlo al meglio«. «Sono convinto - ha detto ancora Cotarella - che il futuro del vino di Orvieto è meno grigio di quanto oggi si possa immaginare e questo grazie anche ai tanti giovani produttori che abbiamo sul territorio e all’interno del Consorzio Vini di Orvieto. Produttori giovani che lavorano con competenza, amore e passione e questo, ne sono certo, porterà l’Orvieto nei posti che merita. Con questo convegno – ha concluso il proprio intervento Cotarella - il Consorzio credo che abbia in qualche modo voltato pagina. Quello che viviamo non è più il tempo delle piccole rivalse o delle divisioni. I mercati corrono veloci e vince chi sa presentarsi con una denominazione forte e identitaria, per poi comunicarla con i canali giusti».

Al convegno ha partecipato anche la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, che ha sottolineato l’importanza «che da sempre riveste il vino nell’economia del territorio». 

Monica Riccio

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