Foligno, saccheggiano negozio di alimentari e macelleria: caccia ai ladri buongustai. Bottino da 5mila euro

Foligno, saccheggiano negozio di alimentari e macelleria: caccia ai ladri buongustai. Bottino da 5mila euro
di GiovannI Camirri
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Mercoledì 19 Maggio 2021, 13:30

FOLIGNO -  Ladri in fuga con carne, generi alimentari, denaro e altri prodotti per un bottino che tocca quota 5mila euro. Il furto, messo a segno nei giorni scorsi, potrebbe esser stato compiuto da ladri che hanno utilizzato, ma si tratta di una ipotesi, un passepartout per garantirsi l’ingresso all’attività commerciale da anni presente in città. Una ipotesi che ruota intorno al fatto che non sarebbero stati individuati segni di effrazione. A scoprire il furto è stato il titolare, Amhed Laoussi, che andando ad aprire il negozio ha trovato la porta aperta trovandosi appena dopo in presenza dei segni della razzia. L’attività era stata regolarmente chiusa come accade ogni giorno dopo la fine del lavoro. “C’era la porta aperta – dice il titolare a Il Messaggero – e non si riesce a capire come siano entrati. Non ci sono segni di scasso. È un mistero”. Le indagini in corso puntano anche a chiarire se il furto in macelleria sia collegabile o meno al raid ladresco dei giorni scorsi che ha visto in una sola notte commettere 16 tra furti compiuti (5) e tentati (11) in zona che vanno da via Garibaldi, via Umberto I, area piazza della Repubblica, via XX Settembre. Fatti, questi, al centro dell’attività investigativa condotta dai diversi reparti del Commissariato di Polizia e della Compagnia Carabinieri di Foligno. Rispetto al raid nella macelleria in zona viale Firenze si stanno analizzando, come da prassi, diversi elementi. Primo fra tutti quello legato alle modalità d’accesso ai locali poste in essere dai ladri. Se davvero è stata usata una chiave universale o qualche attrezzo capace di aprire serrature senza creare danni le investigazioni potrebbero essere dirette verso uno specifico ambito di approfondimento. Altro elemento è quello legato all’entità della refurtiva. Lasciando da parte i soldi, c’è da capire verso quale destinazione si stata inviatala carne, i generi alimentari e gli altri prodotti sottratti. Si può ipotizzare una sorta di mercato nero? Si tratta di un furto su commissione che aveva come obiettivo proprio quei prodotti? I ladri sono entrati in macelleria appropriandosi di ciò che era per loro più a portata di mano? Ovviamente si tratta di mere ipotesi che tali restano. È probabile, inoltre, che la scelta del luogo da colpire, agendo senza fare rumore e senza dare particolarmente nell’occhio sia basata anche sulla collocazione dell’attività, appunto in zona viale Firenze, e quindi in un punto da dove si può venire e ripartire da qualsiasi direzione scegliendo la viabilità urbana, quella di quartiere e l’extraurbana spostandosi anche con una certa agilità. Tutti elementi, come si diceva, che potranno essere confermati o smentiti soltanto in base agli sviluppi delle investigazioni in atto, condotte stando a quanto risulta dai carabinieri della Sezione Radiomobile, su questo e sugli altri furti tra tentati e compiuti. Proseguono anche le indagini dei carabinieri (procede la Sezione Operativa della Compagnia di Foligno) sul tentato assalto allo sportello Postamat di Colfiorito. In quella sede banditi specializzati hanno predisposto il sistema che attraverso la saturazione con acetilene e conseguente innesco fa saltare lo sportello. Stavolta il colpo è fortunatamente sfumato. 

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