COVID

«Eurochocolate, nuovo logo e niente statue di cioccolato»«»

Venerdì 4 Settembre 2020 di Cristiana Mapelli
PERUGIA - Un’edizione cauta ma che, di fatto, rappresenta il primo grande evento diffuso nell’acropoli dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria a causa covid. «Al momento di sicuro ci sono le date (16-25 ottobre) – commenta Eugenio Guarducci – e il fatto che non ci saranno quegli eventi, come ad esempio le sculture di cioccolato, che fisiologicamente creano inevitabile affollamento. La speranza è che dopo il 15 (data in cui è stata prorogato lo stato di emergenza) inizi lo stato di grazia».
Dieci giorni giorni di evento distanziati e sicuri a tema #chocodiparole, come racconta anche la nuova versione del logo di Eurochocolate in cui i due bimbi, famosi in tutto il mondo, ora si guardano e assaggiano cioccolato a distanza di sicurezza. Come a dire che, con il buon senso, ci si può comunque divertire.
Guarducci, Eurochocolate farà da apripista a tutti i grandi eventi in era covid. Come vi state muovendo?
«Le parole d’ordine sono prudenza e buon senso. Tutti condividiamo che l’evento si debba poter fare nelle condizioni di massima sicurezza sia per coloro che ci lavorano che per chi visiterà Eurochocolate e Perugia».
Mai pensato a rinunciare all’edizione 2020?
«Fare Eurochocolate rappresenta un segno importante per la ripartenza di una città che per tanti mesi ha sofferto sia dal punto di vista turistico che commerciale. Ora siamo usciti da un agosto eccellente grazie ad un incisivo lavoro di promozione fatto nei mesi precedenti dalla Regione Umbria, ma i punti interrogativi sull’autunno-inverno ci sono. E qualcuno si dovrà anche occupare di farli diventare esclamativi».
La macchina della sicurezza è già in moto?
«Settembre è stato sempre il momento degli incontri con la prefettura, con gli organi di controllo e sicurezza della città, per organizzare al meglio Eurochocolate. Più che mai quest’anno abbiamo voluto illustrare a Prefettura, Questura, Comune di Perugia e Regione la nostra bozza di progetto che abbiamo messo nero su bianco e mostrare le ipotesi di lavoro che poi potranno essere sottoposte al parere tecnico del comitato sicurezza che ritengo sarà convocato prossimamente».
Una rivoluzione degli stand di Eurochocolate?
«Il tema centrale è la gestione degli afflussi durante l’evento negli spazi di allestimento degli stand. Le ipotesi intorno a cui stiamo lavorando, riguardano sia i giorni feriali che quelli festivi, e prevedono ingressi e uscite presidiati negli stand e la gestione da parte di personale di servizio di eventuali accodamenti per non creare affollamento e vivere in sicurezza tutto l’evento. Tutto questo va ad aggiungersi al distanziamento sociale, all’utilizzo della mascherina, oltre agli opportuni strumenti per la igienizzazione».
Qualche disagio, quindi ma non troppo?
«Riteniamo che le restrizioni a causa del coronavirus renderanno più ordinato il flusso di visitatori».
Le aziende del cacao hanno risposto con interesse a questa edizione?
«Assolutamente, risposte positive sia dagli artigiani che dai grandi marchi. L’interesse di tutti è far ripartire il mercato del cacao che ha subito una brusca frenata anche a causa del lockdown e della Pasqua mancata». Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 09:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA