TERREMOTO

Emergenza terremoto in Albania, Foligno in prima linea

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Giovanni Camirri
FOLIGNO Terremoto devastante, l’Albania chiama e Foligno risponde. Si può riassumere così il grande movimento di solidarietà che s’è attivato si n da subito nella città della Quintana in favore della popolazione albanese gravemente colpita dal terremoto che ha causato morti e tantissimi feriti. In prima linea c’è dell’associazione culturale “Ilirida” di Foligno guidata dal presidente Marku Neat. Il sodalizio, nato nel 2001, ha la sua sede a Foligno, e lavora da anni per favorire l’integrazione, l’inclusione sociale e per favorire negli immigrati il mantenimento delle memoria delle tradizioni e della cultura delle loro terre d’origine come Albania, Macedonia e Kosovo. La sera del sabato appena trascorso s’è trasformato per gli appartenenti all’associazione “Ilirida” in un momento di confronto sulla situazione devastante che ha colpito e continua a colpire l’Albania dove ora dopo ora si susseguono tremende scosse sismiche che non danno pace alle popolazioni locali martoriate dal terremoto. L’idea di fondo, si apprende, è quella di creare un momento di supporto da Foligno e dall’Umbria in generale grazie all’esperienza maturata in città dove molti degli appartenenti all’associazione culturale vivevano e lavoravano, pienamente integrati, già da prima del terremoto del 1997. E in quel terribile sisma che sconvolse Umbria e Marche molti cittadini albanesi, macedoni e kosovari fecero la loro parte per aiutare chi come loro viveva e vive ancora nella stesa città. All’epoca fu una risposta corale ed oggi quell’agire insieme si vuole riproporre per sostenere le genti dell’Albania colpite negli affetti più cari e nei beni, come la casa, dalle frustate del terremoto. In queste ore febbrili si stanno organizzando le attività per dare supporto e si sta valutando anche un possibile raccolta di beni di prima necessità da inviare nelle zone terremotate e anche una raccolta di fondi da destinare in maniera mirata alle esigenze delle persone colpite dal sisma. “Appena possibile – spiegano dall’associazione – comunicheremo ufficialmente come ci muoveremo e come potrà contattarci chi vorrà contribuire ad alleviare, per quanto possibile, le sofferenze della persone colpite gravemente dal terremoto. Vogliamo come sempre fare tutto nel miglior modo possibile e nella massima trasparenza così da evitare anche accavallamenti con progetti già avviati. Chi vorrà dare una mano sarà il benvenuto. Con l’occasione vogliamo ringraziare di cuore Simone Belillo, titolare del “Bel Bar” di Porta Romana che ci ha messo a disposizione gli spazi dove ci siamo confrontati sulla situazione dell’Albania”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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