De Luca (M5S) e Bettarelli (Pd) si dimettono dalla commissione
d'inchiesta sull'inquinamento della Conca: «Fumo negli occhi per i ternani».

Giovedì 4 Febbraio 2021 di Aurora Provantini
De Luca (M5S) e Bettarelli (Pd) si dimettono dalla commissione d'inchiesta sull'inquinamento della Conca: «Fumo negli occhi per i ternani».

Thomas De Luca (M5S) e Michele Bettarelli (Pd) si dimettono dalla commissione d'inchiesta sull'inquinamento della Conca ternana. «Una commissione che si è riunita solo due volte dopo l'insediamento (l'ultima convocazione risale al 20 luglio 2020, ndr)  e che non ha mai condiviso nella realtà alcuna progettualità ma solo preso atto delle delibere della Giunta Tesei. Fumo negli occhi, insomma,  per i cittadini ternani». Queste sono le motivazioni del portavoce del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Thomas De Luca, e del consigliere del Pd Michele Bettarelli, che hanno lasciato la commissione dopo 7 mesi di inattività e anche in seguito alle modifiche approvate dalla Giunta al piano regionale della qualità dell'aria.  «Per l'ennesima volta - dicono De Luca e Bettarelli - la Giunta afferma che il 75% dell'inquinamento della città di Terni è causato da caldaie e caminetti. E nessuna menzione viene fatta a proposito del superamento del valore obiettivo previsto dal Dlgs 155/2010 per quanto concerne il nichel nell'area di Prisciano. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere». De Luca e Bettarelli parlano di «ennesima narrazione negazionista basata sulle stime dell'indagine del 2015 fatta tramite elenco telefonico» che mette in secondo piano i risultati dello studio scientifico di Arpa sulla caratterizzazione del particolato.  «Numeri a caso che diventano la colonna portante di politiche basate sulle ingenti restrizioni nei confronti dei cittadini ed interventi ridicoli sulle grandi emissioni industriali. E così mentre ai cittadini con le caldaie più vecchie è proibito scaldarsi dal lunedì al venerdì, l'inceneritore sarà libero di continuare a bruciare. Forti con i deboli e deboli con i forti. La commissione si è rivelata una semplice presa in giro» -  concludono il portavoce del M5S e il consigliere Dem.

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