Un milione e mezzo per la scuola di Beroide, il Comune bussa in Regione

Sabato 26 Settembre 2020 di Ilaria Bosi

SPOLETO - Quasi un milione e mezzo di euro per la scuola primaria e dell’infanzia di Beroide. A dispetto delle rosee previsioni fatte inizialmente dall’amministrazione comunale, con il sindaco Umberto De Augustinis che aveva ipotizzato il ripristino dell’agibilità in quattro mesi (con un intervento di appena 150mila euro), il progetto di fattibilità tecnico-economico affidato all’ingegner Alberto Fittuccia parla di importo a 6 zeri (1.319.446,03 euro, per la precisione).
Confermando, così, le preoccupazioni più volte espresse dai genitori e dalla dirigente scolastica Norma Proietti, che chiedevano soluzioni temporanee più comode, dopo che lo stesso ingegner Fittuccia, cui i genitori si erano rivolti ben prima che il Comune gli conferisse l'incarico, aveva prospettato - carte alla mano - la necessità di interventi consistenti.
L’edificio, quindi, è destinato a questo punto a rimanere indisponibile per anni e l’attuale dislocazione (pensata nell’ottica dei pochi mesi) rischia di far perdere terreno a una scuola che è riferimento per un’intera zona e che in questo modo potrebbe gradualmente perdere iscritti, fino a sparire.
La scuola di Beroide, va ricordato, è stata dichiarata inagibile a luglio, per non aver superato le prove di vulnerabilità statica fatte tempo indietro.
Ora, per ripristinare le condizioni d’uso dell’immobile, il Comune parteciperà al bando di riprogrammazione regionale dei fondi strutturali “proponendo – si legge nella delibera di giunta – un intervento di prevenzione sismica, con la volontà di sviluppare il progetto in due fasi (da 821.709 euro e da 522.417 euro). La prima sarà finalizzata al raggiungimento della soglia minima di sicurezza sismica (miglioramento sismico con il raggiungimento dell’indicatore di rischio sismico almeno pari a 0,6), mentre la seconda al completamento dell’intervento con raggiungimento dell’adeguamento sismico dell’immobile (indicatore di rischio sismico uguale o maggiore di 1,00)”.
Da qui il progetto preliminare affidato a Fittuccia per consentire di partecipare al bando entro la scadenza, fissata per ieri. Le risorse regionali, tuttavia, anche laddove la manifestazione di interesse venisse accolta, non consentiranno – da sole – di portare a termine un intervento così consistente. Per questo il Comune ipotizza un cofinanziamento, anche attraverso l’attivazione del Miur.
I bambini della scuola di Beroide, intanto, sono divisi in due sedi: Infanzia e prima elementare nei locali di Castel San Giovanni messi a disposizione (in comodato d’uso gratuito fino al 31 gennaio) dal Comune di Castel Ritaldi. Le altre classi della primaria, invece, a Morgnano. Con tutti i disagi del caso.

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