La Iunti: «Lavoriamo per una scuola solo in presenza»

La Iunti: «Lavoriamo per una scuola solo in presenza»
di Remo Gasperini
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Martedì 14 Settembre 2021, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 11:59

PERUGIA C’erano trasporti e Green pass sotto la lente di ingrandimento del primo giorno di scuola. Qualche intoppo non è mancato ma in generale sono stati i volti sorridenti dei 114mila studenti di ogni età e dei loro professori a rendere conto della giornata. E l’immagine simbolo è quella di cinque studentesse del Galilei di Perugia che, appena uscite dal primo giorno di lezione nella sede distaccata del loro liceo, si sporgono dalle loro minicar (parcheggiate, sia chiaro) con il pollice alzato per dire “Tutto bene”. Anche a fare il giro degli addetti ai lavori, a cominciare dai dirigenti scolastici, il giudizio generale è “accettabile” perché tutto sommato le aule erano pronte, gli insegnanti nella stragrande maggioranza al loro posto come mai era capitato il primo giorno, la piattaforma per il controllo del Green pass ha funzionato e anche i trasporti hanno soddisfatto le esigenze tanto da far dire all’ingegner Leonardo Naldini, dirigente Infrastrutture e Mobilità e Trasporto pubblico locale della Regione, che «il bicchiere è anche più che mezzo pieno, pur nella consapevolezza che per mettere tutto a puntino ci vuole ragionevolmente una o due settimane».

GREEN PASS

Sul fronte Green pass, detto che la piattaforma del Miur ha funzionato anche se in alcune scuole, per maggiore sicurezza, si è ugualmente fatto il controllo all’ingresso con i tablet di servizio, va aggiunto che ci sono stati casi di contestazione legale. Il ricorso allo sciopero ha fatto rinviare di 24 ore il primo giorno di scuola agli scolaretti di una prima elementare di Passaggio di Bettona. Ci sono però anche altre forme di contestazione dell’obbligo vaccinale e si segnalano in scuole del Perugino aumenti di casi, sembra in particolare tra i non docenti, di assenze per aspettativa o altre possibilità date dalla normativa. Il personale è rimasto a casa per giustificato motivo senza incorrere nella sanzione dell’assenza ingiustificata.

TRASPORTI

«Devo dire che ho parlato con l’Azienda – spiega l’ingegner Naldini - e il quadro che ne è venuto fuori è di sostanziale ottimismo perché di criticità vere non ce ne sono state. Ci sono state code in un po’ di strade ma questo è del tutto indipendente dal trasporto pubblico perché probabilmente il primo giorno di scuola ci sono i genitori che vogliono accompagnare i figli. Ma non ci sono state proteste né criticità significative e se c’è stato qualcosa è stata già messa in cantiere la soluzione». E una soluzione è in agenda a Perugia per sincronizzare gli orari tra le navette, sono tre, che trasportano gli studenti da Piazza Partigiani e Fontivegge all’Istituto Fermi di San Sisto dove sono state affittate dalla Provincia aule per sistemare parte degli studenti dello Scientifico Galilei. Busitalia e la dirigente del liceo sono in continuo contatto per verificare se il ritardo, causa coincidenze, è un problema del primo giorno o va rimodulato l’orario scolastico. Situazione sotto controllo anche per quelle scuole che hanno anticipato l’uscita rispetto all’orario ufficiale. «Dal Volta di Perugia, la scuola più grande dell’Umbria per la quale ogni giorno ci sono 12 autobus dedicati – dice Naldini - ci hanno avvertito dell’uscita a mezzogiorno e siamo stati in grado di fornire il servizio diciamo last minute. Chi non ha avvertito di un’uscita ha trovato i mezzi come da orario ufficiale precedentemente comunicato». Sul fronte trasporti anche i treni regionali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) accompagnano la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza con i circa 21 mila posti offerti, sui treni circolanti in regione nella fascia oraria di picco mattutina, utile agli spostamenti scolastici e «le vendite di abbonamenti regionali – ricorda Trenitalia - mostrano in Umbria un trend di crescita di +7% rispetto all’analogo periodo del 2020».

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