CORONAVIRUS

Lo chef Vissani: «Come si fa ad aprire i ristoranti? Impossibile tenere il personale in sicurezza»

Lunedì 20 Aprile 2020

Riaprire i ristoranti il 4 maggio? «È surreale! Per noi non c'è la 'Fase 2', qui è tutta 'Fase 1'. Il problema fondamentale è che gli aiuti dello Stato stato non arrivano. I contributi che lo Stato eroga sono in proporzione al fatturato dell'anno precedente a condizione che non ci siano pendenze con l'agenzia delle entrate e chi non ce le ha? Se lo Stato non mette a disposizione contributi a fondo perduto noi siamo morti, salta tutto, sia i ristoranti che gli alberghi che oltretutto vivono di turismo». È quanto sottolinea all'Adnkronos Gianfranco Vissani commentando le varie ipotesi al vaglio del Governo per il settore della ristorazione che potrebbero essere messe in atto nella 'Fase 2'  «Io ho un ristorante-albergo tra  Orvieto e Todi e sono chiuso dal 22 febbraio. Avevo 18 dipendenti che ho pagato fino al fino al 12 marzo e ora sono in cassa integrazione. Le piccola e medie impresa sono gioielli, un orgoglio nazionale. Conte si deve dare una mossa, ci aiuti. Noi non abbiamo dietro alla spalle né fondazioni né multinazionali che sono la rovina del mondo». «Per quanto riguarda l'idea riaprire i ristoranti mettendo in atto alcuni accorgimenti Vissani prosegue: «All'aperto andrebbe pure bene ma come si fa in cucina a tenere i cuochi a un metro e mezzo l'uno dall'altro? È un film. I ristoranti li devono riaprire quando in Italia saremo tutti più tranquilli e potremo lavorare in sicurezza».

Ultimo aggiornamento: 23:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA