CORONAVIRUS

Perugia, non rispetta le norme anti Covid-19: multato parrucchiere

Venerdì 19 Giugno 2020 di Luca Benedetti
I controlli sulle norme anti Covid-19 messi in campo dalla polizia locale
PERUGIA - Arriva la prima multa per chi, in fase£, no ha rispetto le norme anti Covd-19. A finire nella rete il titolare di nazionalità cinese di un’attività di parrucchiere non lontano dal centro. I controlli della polizia municipale hanno fatto scoprire che nel negozio, pur essedonci mascherine e gel disinfettante e gli altri accorgimenti tecnici per gestire la messa in piega e il taglio, mancavano le informazioni base anti Covid-19 ai clienti. Cioè quelle sull’ingresso scaglionato, sulle distanze sulla mascherina da indossare. Non solo, il registro su cui sono indicati la data della prestazione e il cliente a cui è stata somministrata, era incompleto. Il registro serve per tracciare chi è stato servito nel locale e in caso di contagio si può effettuare l’indagine epidemiologica dei contatti con relativa facilità. Il titolare del locale è stato multato di 400 euro.
CONTROLLI NELLE CASE
Come anticipato ieri, nell’ambito dell’attività di contrasto a situazioni di degrado e insicurezza urbana osservate che nel periodo Covid-19 possono pesare ancora di più sul territorio agenti della Polizia Locale, Ufficio Sicurezza Urbana e Nucleo di Fontivegge, ed equipaggi della Questura (Reparto prevenzione crimine), hanno effettuato verifiche in diverse abitazioni della zona di Fontivegge: in via del Bellocchio, via Gallenga, via Breve e via Settevalli.
In particolare, in un appartamento di via Settevalli è stata rilevata una problematica di sovraffollamento e di generale degrado tale da pregiudicare l’esistenza dei requisiti di agibilità dei locali.
IN DIFESA DEL TURSIMO
È stato sottoscritto, dal prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, dal prefetto di Terni Emilio Sensi, dall’assessore regionale al Turismo, Paola Agabiti, dai presidenti delle Province di Perugia e Terni Luciano Bacchetta e Giampiero Lattanzi, e dal presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti, l’«Atto d’intesa per la legalità per la prevenzione dell’abusivismo nel settore turistico-ricettivo».
Lo strumento, spiega una nota della prefettura, serve per «contrastare il grave fenomeno della diffusione nel territorio dell’abusivismo relativo alle strutture ricettive, che genera gravi ripercussioni negative nel mercato turistico, con evidenti riflessi sul piano della sicurezza». È prevista la possibilità di segnalare, in forma riservata, da parte di cittadini, presunti casi di attività ricettiva abusiva, su uno specifico canale, attivato sul sito istituzionale www.umbriatourism.it, predisposto e gestito dalla Regione Umbria. Le segnalazioni, dopo le prime verifiche approntate dagli uffici regionali, verranno trasferite alle forze di polizia,i. È stata stabilita la costituzione, in prefettura, di una cabina di regia sul turismo per il monitoraggio sull’attuazione del protocollo.
«Si realizza una importante e delicata attività di monitoraggio e controllo sulle strutture ricettive - ha sottolineato il prefetto Sgaraglia -, per garantire il rispetto delle norme a presidio della pubblica sicurezza, della regolarità delle entrate fiscali, nonché delle disposizioni concernenti la tutela della salute pubblica e della prevenzione degli infortuni sul lavoro». Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 03:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA