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Amore siberiano, Lorenzo Barone prepara con Aygul la prossima impresa in bicicletta

Domenica 8 Novembre 2020 di Lorenzo Pulcioni

«Ho sognato di essere ai Caraibi e poi mi sono svegliato in Siberia». Scherza Lorenzo Barone, il viaggiatore solitario partito lo scorso mese di gennaio alla vigilia della prossima impresa che lo aspetta. «L'equipaggiamento è pronto, la mia mente è pronta, il mio fisico è pronto» dice il 21enne di San Gemini che solo nove mesi ha ha attraversato il freddo gelido siberiano da solo in bicicletta.

Lorenzo sta mettendo a punto gli ultimi dettagli della nuova impresa insieme ad Aygul, la fidanzata che ha conosciuto proprio durante il viaggio e con la quale vive dallo scorso marzo nel villaggio dei genitori di lei, a Pokrovsk. «Mancano poche settimane alla partenza e sarò da solo in mezzo al nulla. Sarà dannatamente dura, dovrò avanzare giorno dopo giorno spingendo più di 70kg di bici per quasi 3.000 km a temperature forse inferiori ai -50°C, il tutto per più di due mesi e l'unica compagnia che avrò sarà il mio entusiasmo di vivere questa vita». Intanto si distrae in compagnia della sua fidanzata. Una storia di amore e di avventura, non potrebbe essere altrimenti.

Aygul, 21 anni studentessa a San Pietroburgo, quando ha saputo dai social dell'impresa di Lorenzo ha deciso che doveva a tutti i costi incontrarlo. E così ha preso un volo per raggiungere Lorenzo che si trovava sul lago ghiacciato di Baikal. «Ero rimasto bloccato per la chiusura delle frontiere dopo la traversata in bicicletta del polo del freddo» racconta Barone. Un viaggio lungo 52 giorni toccando i temperature fino a 56 gradi sottozero. «A quel punto ho lasciato la bici e con lei ho preso un volo per andare a vivere sei mesi nel villaggio vicino Yakutsk dove abitano i suoi genitori, per la precisione a Pokrovsk». E la bici? «Ho preso il treno per andare a riprenderla da una famiglia che la teneva custodita sulla sponda del lago Baikal. Ma invece di tornare in treno o con l'aereo, ho deciso che avrei raggiunto Yakutsk in bici». E così Lorenzo ha cominciato a macinare altri 3.000 chilometri praticamente già in pieno inverno. Un allenamento in vista della nuova impresa con temperature minime di 15 gradi sottozero. Uno scherzo per uno come lui, equipaggiato per sopravvivere fino a 30 gradi sottozero, non oltre.

Il resto del materiale si trova tutto a casa di Aygul. «Ho progettato un viaggio invernale mai effettuato da nessuno in bicicletta, di nuovo a temperature vicine ai 60 gradi sottozero. Da Aygul ho lavorato sui materiali testandoli alle basse temperature per diminuire i rischi. Sarà un viaggio più lungo dello scorso anno: 2.800 km in zone estremamente desolate con pochissimi villaggi, la strada in condizioni peggiori e per un terzo la strada sarà un fiume congelato che sale verso nord. Molte più ore di buio, ma con le aurore boreali ed infine nelle ultime centinaia di chilometri ci sarà la possibilità di incontrare gli orsi bianchi perché sarò sopra il circolo polare Artico vicino all'oceano, il tutto sempre con temperature tra i 40 e 60 gradi sottozero». Un viaggio mai tentato da nessuno prima.

Ultimo aggiornamento: 18:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA