Laura Pausini su Amazon: «L'insegnamento più grande è perdere nella vita. Non voglio più premi»

Laura Pausini su Amazon: «L'insegnamento più grande è perdere nella vita. Non voglio più premi»
di Paolo Travisi
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Martedì 5 Aprile 2022, 16:23 - Ultimo aggiornamento: 18:04

«Che situazione, sembra di essere ad un esame», esordisce tradendo subito l'emozione, Laura Pausini, che a Roma, in presenza, racconta la sua prima volta in un'avventura cinematografica, Laura, piacere di conoscerti che uscirà il 7 aprile su Amazon Prime Video. E la popstar romagnola, è un fiume in piena, travolgente nel suo solito entusiasmo contagioso, a raccontare i motivi che l'hanno spinta a raccontarsi, ma senza autocelebrarsi. Sincerità, genuinità, instancabile voglia di fare, ma sempre con la famiglia al centro del suo mondo, prima i genitori che sono rimasti a vivere a Solerolo, (Faenza) ora sua figlia Paola. 

Il motore del film, è una domanda, che Laura Pausini si ripete ormai da 29 anni. «Come sarebbe stata la mia vita se non avessi vinto Sanremo? Ma pensavo che un documentario su di me sarebbe stato troppo autocelebrativo un documentario, ma a febbraio 2020, poco prima del Covid, ho iniziato a pensare a questa storia che avevo in testa da 29 anni, cioè ad immaginare come sarebbe stata la mia vita se non fossi stata famosa?»

A dirigere il film Ivan Cotroneo, che per circa un anno «ha vissuto con me, ha fatto tante chiamate con Zoom, con i miei amici di scuola, la mia famiglia e per due mesi ho vissuto quello che avevo immaginato per 29 anni. Credo che anche ad ognuno di voi, nel corso della vita, sarà capitato di chiedersi, come sarebbe accaduto se non avessi fatto quella scelta» rivela la cantante, che nella sua carriera ormai trentennale ha venduto 70 milioni di dischi, praticamente in tutto il mondo, dall'Europa al Sud America, dove è particolarmente amata.

«Non ho mai sognato di essere famosa, perché sono nata in un piccolo paese ed in una diversa generazione, che non aveva la frenesia del successo come ora. Ho fatto piano bar con mio padre per 10 anni, ma non avevo mai visto una donna sola fare piano bar. Quando un manager mi ha visto e presentato alla Warner che mi ha iscritto a Sanremo, ed ero così fuori di me, che ho passato il tempo a chiedere gli autografi ai Big», racconta Laura Pausini che in quell'edizione con Pippo Baudo e Lorella Cuccarini sul palco sbancò con La solitudine, che le aprì le porte dei palcoscenici di mezza Europa.

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Ma la cantante, intende lanciare un messaggio, specialmente alle nuove generazioni, complice il fatto che sua figlia Paola, oggi 8 anni, ha sempre visto l'immagine di una donna, una mamma di estremo successo. «Sentirsi realizzati non è sinonimo di fama, a 47 anni, vi racconto il punto di vista di una persona conosciuta, in un mondo in cui si ha voglia sempre essere il numero 1. Per me è importante spiegare, che sentirsi realizzata non sono premi, privilegi economici, essere conosciuta o trovare posto al ristorante quando è pieno. Ma vorrei che la nuova generazione capisse è che alla fine della nostra vita, ci chiederemo, siamo stati felici, siamo stati realizzati, e non c'è nessuno che ci darà un premio o il pubblico, ma siamo soli, ed il voto ce lo daremo dentro di noi. A me sembra che oggi, tanti giovani, pensino che ci sia un obiettivo unico da raggiungere, ma i piani B sono fondamentali, e dobbiamo spingere su quelli. Io avrei potuto fare l'architetto, le ceramiche tante altre cose che mi piacevano».

Nel film non solo gli interminabili successi professionali, come la vittoria del Golden Globe, i concerti sold out in tutto il mondo o la nomination all'Oscar, ma anche i momenti di fragilità. La perdita del suo amico più caro, le difficoltà nel diventare mamma, la solitudine quando era al top del successo. «Il punto pià basso della mia carriera è stato quando ho vinto il Grammy e stavo da sola in camera d'albergo».

«Oggi ho una figlia di 9 anni, e quello che mi racconta lei è tutto legato al like, alla visibilità e con il film ho cerchiato di spiegarle che c'è la vita vera, che riguarda la vincita e la perdita. Io sono uguale a prima, sia con la vittoria dei Golden che con la sconfitta agli OScar, e per mia figlia Paola, ero sempre la stessa. Vorrei che mi utilizzaste per questo aspetto qui, che comunichiate alla gente, quanto sia importante perdere nella vita, ed essere comunque orgogliosi».

Infine il prossimo appuntamento di Laura Pausini è un nuovo disco, anche se la popstar ammette. «Sono 2 anni che non riesco a chiuderlo. L'idea è di uscire ad ottobre 2022. ma io ancora non ce l'ho le canzoni giuste per uscire sul palco».

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