Da Vivian Maier a Pussy Riot e Hedy Lamarr, a marzo il Laeffe Film Festival sulla donna

Martedì 2 Marzo 2021
Un'immagine di "Alla ricerca di Vivian Maier"

Nel mese della Giornata internazionale della donna, laF (Sky 135) dedica la programmazione di marzo all’universo femminile con un ciclo di 5 documentari e film d’autore, che raccontato ogni mercoledì tante sfumature “di rosa”.
Donne straordinarie raccontate in modo inedito, artiste e professioniste, pratiche ma anche sensibili, complesse e anticonvenzionali, ribelle e geniali, e impegnate in campi differenti: fotografia, recitazione, musica, moda, ingegneria.
Questo speciale ciclo di “laeffe Film Festival” inizia mercoledì 4 marzo alle 21.10 con il doc “Bombshell – La storia di Hedy Lamarr” di Alexandra Dean e a seguire “Alla ricerca di Vivian Maier” di J. Maloof e C. Siskel, “Fashion sulla 5th Avenue” di Matthew Miele, “About face: dietro il volto di una top model” di Timothy Greenfield-Sanders e, infine, “Pussy Riot - Una preghiera punk” di Mike Lerner e Maxim Pozdorovkin.
Mercoledì 3: Bombshell - La styroia di Hedy Lamarr
Prodotto da Susan Sarandon e diretto da Alexandra Dean, il doc racconta la straordinaria vita e carriera di Hedy Lamarr: studentessa di ingegneria a Vienna, costretta a emigrare negli Usa a causa delle sue origini ebraiche, diventa un’acclamata star di Hollywood ma continua a usare la sua incredibile mente matematica e inventa un sistema di comunicazione segreto per combattere i nazisti, utilizzato oggi per la sicurezza dei sistemi WiFi, GPS e Bluetooth, che le è valso l’inserimento nella National Inventors Wall of Fame statunitense.

Mercoledì 10, Ore 21,10 "Allla ricerca di Vivian Maier"
Diretto da John Maloof e Charlie Siskel, il film ha ricevuto una nomination come miglior documentario agli Oscar del 2015 e racconta la storia straordinaria di Vivian Maier, una tata di Chicago che amava fotografare la vita di città, le cui foto, non ancora sviluppate, furono trovate e apprezzate solamente dopo decenni. Oggi è annoverata tra i fotografi più importanti del XX secolo.

Mercoledì 17, ore, 21,10 "Fashion sulla 5th Avenue"
Bergdorf Goodman, il leggendario grande magazzino sulla Quinta Strada a New York è l’emblema del lusso. Unico nel suo genere, è un simbolo della Grande Mela, una meta di pellegrinaggio, con una clientela che vanta nomi del calibro di Liz Taylor, Barbra Streisand, Jackie Kennedy e Michelle Obama, ed è il luogo dove ogni stilista sogna di vedere esposti i suoi abiti e regno delle più esclusive firme internazionali. Le interviste ai personal shopper, agli stilisti, da Vera Wang a Oscar de la Renta, da Dolce e Gabbana a Narciso Rodriguez, e alle star di Hollywood che hanno fatto di Bergdorf Goodman il loro fornitore raccontano la strabiliante storia della casa e il suo ruolo vitale nella fashion industry di oggi.

Mercoledì 24, ore 21,10 "About Face: Dietro il volto di una top model
Timothy Greenfield-Sanders racconta la moda del Novecento attraverso le vicende e le carriere di alcune super Top Model che hanno dettato i canoni della bellezza ma che hanno lottato contro i pregiudizi, gli eccessi, le nevrosi e lo scorrere del tempo: Carol Alt, Isabella Rossellini, China Machado, Marisa Berenson, Jarry Hall, Beverly Johnson, Christie Brinkley, Pat Cleveland, Lisa Taylor, Paulina Porizkova, Carmen Dell’Orefice.

Mercoledì 31, ore 21,10 "Pussy Riot, una preghiera punk
Il documentario diretto da Mike Lerner e Maxim Pozdorovkin racconta la vicenda politica e giudiziaria delle Pussy Riot, il collettivo riot, punk rock e femminista che ha osato sfidare. Balzato al clamore internazionale nel 2012 per la sua protesta contro l’establishment politico e istituzionale russo: armate di passamontagna colorati, calze, abiti estivi e strumenti musicali, entrano nella cattedrale di Cristo Salvatore, la più importante di Mosca, e danno vita a una “preghiera punk”. Verranno arrestate e condannate a 2 anni di carcere, in un processo diventato uno show mediatico di proporzioni internazionali. Per sei mesi, i due registi hanno seguito da vicino le ragazze e la loro battaglia contro un sistema giudiziario controverso e lontano da ogni logica liberale.

 

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