Villaggio, il ricordo dell'amico Banfi: «Ora l'avventura comincia ad essere dura anche per me»

Villaggio, il ricordo dell'amico Banfi: «Ora l'avventura comincia ad essere dura anche per me»
di Federica Macagnone
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Lunedì 3 Luglio 2017, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 15:17

Paolo Villaggio se n'è andato tra lo scroscio di quei novantadue indimenticabili minuti di applausi. A ricordarlo sui social sono in tanti tra amici, parenti, politici, ragazzi che sono cresciuti con lui e persone comuni che si riconoscevano in parte in quel “ragionier Fantocci” dalle mille disavventure.

È dolcissimo l'ultimo messaggio di Lino Banfi su Facebook per l'amico scomparso con cui ha condiviso il set di 8 film, tra cui il cult “Fracchia la Belva umana”: «Caro Paolo l'avventura comincia ad essere dura anche per me. Insieme abbiamo fatto ridere tutta l'Italia. Ora tu prepara il set per far ridere anche quelli lassù, poi ci vediamo, ma senza fretta... ah hai già cominciato? ...condinua condinua!!».

 

«Ricordo Paolo Villaggio talento comico straordinario ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic» ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ricordando l'attore genovese. «Paolo Villaggio ci ha fatto ridere del peggio di noi stessi, smascherandolo e trasformando in comico il lato “tragico” della vita» ha postato il presidente del Senato Pietro Grasso. «Addio a Paolo Villaggio e ai suoi personaggi, maschere amare di un certo costume italiano entrato nel nostro lessico e nella nostra memoria» ha scritto su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini. Matteo Renzi ha affidato a Facebook il ricordo dell'attore: «Alzi la mano chi non ha mai riso, sofferto, pensato davanti a un suo personaggio, davanti a una delle sue battute o dei suoi personaggi. Nessuno, non alza la mano nessuno. Perché Paolo Villaggio è stato capace di questo: portare il proprio talento in casa di tutti gli italiani, anche di quelli che non lo amavano troppo. Questo significa secondo me essere un artista straordinario e per questo, quando sei ai titoli di coda, puoi solo dire grazie, senza retorica».

«Villaggio era un genio: ha inventato un linguaggio e un mondo dove il comico e il tragico convivono indistinguibili come nella vita» ha scritto Fabio Fazio, mentre Luciana Littizzetto ha postato un messaggio rivolto proprio all'attore scomparso: «Però potevi stare con noi ancora un po'... mannaggia a te... mi hai fatto tanto ridere sai? Grazie». Leonardo Pieraccioni scrive su Twitter: «Non c'è più il grande Villaggio. Fantozzi vive invece sempre un pochino in tutti noi». Sempre su Twitter Ezio Greggio posta: «Che brutto svegliarsi e scoprire che non c'è più Villaggio, una delle persone più argute, ironiche, spiazzanti che abbia conosciuto». Lo ricorda anche Maria Sole Tognazzi : «Dio che dolore fortissimo. Buon viaggio Paolo ed ora corri da lui ti prego...», riferendosi al padre Ugo di cui Villaggio era molto amico. Un ultimo saluto anche da Massimo Boldi che ha twittato: «Ciao #paolovillaggio Fratellone mio».

E poi l'addio della sua amata Sampdoria di cui Villaggio si dichiarava tifoso sin dalla nascita. «Arte, emozioni, ricordi, amicizia, risate, lavoro: queste sono le cose importanti della vita. Ciao Paolo #Villaggio» scrive su Twitter il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero. In mezzo ai tanti volti famosi, un'onda di messaggi di gente comune che oggi perde un pezzetto della propria storia. «Questa cosa che è morto Paolo Villaggio "è una cagata pazzesca"» scrive Selvaggia Lucarelli citando la famosa scena della Corazzata Potëmkin. E come darle torto.

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