Elisa ha il Covid, non sarà a Sanremo giovani: «Una forma leggera»

Questa sera i tre giovani vincitori diventeranno big per il Festival

Elisa ha il Covid, non sarà a Sanremo giovani: «Una forma leggera»
di Mattia Marzi
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 07:29

Bais, Destro, Esseho, Littamè, Martina Beltrami, Matteo Romano, Oli?, Samia, Senza_Cri, Tananai, Vittoria e Yuman: segnatevi questi nomi, perché tra i finalisti di Sanremo Giovani potrebbero esserci i nuovi Ermal Meta, Francesco Gabbani, Ultimo e Mahmood, tutti passati dal concorso prima di diventare star. Amadeus ci crede così tanto che alla vigilia della finale, in onda stasera su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, ha deciso di portare da 2 a 3 il numero dei vincitori, tra i dodici finalisti, che parteciperanno al Festival di Sanremo 2022 in programma dall'1 al 5 febbraio direttamente tra i big: «Si dice sempre di dare spazio ai giovani, ma poi non se li fila nessuno. Faranno bene», dice il conduttore e direttore artistico della kermesse.

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L'ASSENTE
Oltre ai giovani in studio ci saranno anche i 22 big già annunciati, da Gianni Morandi a Emma, passando per Achille Lauro, che sveleranno i titoli dei brani che canteranno all'Ariston (a fine serata, con i 3 vincitori dei giovani, diventeranno 25). Sarà assente Elisa: la cantautrice è positiva al Covid sui social fa sapere di stare bene e di aver contratto il virus in forma leggera e si collegherà in videochiamata. Se un cantante risultasse positivo al test o entrasse a stretto contatto con un positivo durante il Festival, niente squalifica: «Come fatto l'anno scorso con Irama, resterà in gara e mostreremo un video della sua esibizione», anticipa Amadeus. L'incremento dei contagi di questi ultimi giorni lo spaventa un po' più della kermesse: «Rispetto a marzo scorso vaccini e green pass ci possono salvare. Non auguro a nessuno un Festival spettrale come l'ultimo. Abbiamo anche idee per tornare al palco esterno».

 


IL PROTOCOLLO
Non è ancora stato messo a punto il protocollo di sicurezza, ma sembra probabile che oltre al green pass per l'accesso in teatro sarà necessario anche il tampone. Nessuna preoccupazione, invece, per l'assenza di Tim dagli sponsor: «Ha acceso l'interesse del mercato», dice il direttore di Rai1 Stefano Coletta. Stasera Amadeus scenderà in campo in prima persona anche come giudice, valutando le esibizioni dei ragazzi insieme alla commissione composta dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, il manager tv Gianmarco Mazzi, l'autore Massimo Martelli e il direttore d'orchestra Leonardo De Amicis. Niente televoto, per evitare magheggi: il voto di Amadeus e quello della giuria avranno ciascuno un peso del 50% sulla classifica.


I JALISSE
La polemica relativa al brano di Littamè, Cazzo avete da guardare, non inedito al momento dell'iscrizione, si è sgonfiata: la cantante veneta resta in gara. Amadeus rivendica la bontà delle sue scelte: «Io scelgo in base alle canzoni, non in base ai personaggi. I Jalisse? Nessun complotto. La lamentela non rende merito alla storia di un cantante». Coletta, congratulandosi con il conduttore per i successi di questi anni, dice: «Questo terzo Sanremo di Amadeus lo trovo l'atto finale di una parabola unica della storia della televisione». E dunque sarà divorzio, il 5 febbraio? «Lo dico tutti gli anni. Da interista mi piace il triplete», risponde lui. Completato il cast dei cantanti in gara, si comincerà a pensare agli ospiti: «I Maneskin? Le porte sono spalancate». E su Fiorello: «Io e lui parliamo di Sanremo solo venti giorni prima del Festival. Lo scorso anno ha fatto il suo show davanti a una platea vuota conducendo per più di 5 ore uno show da solo e senza pubblico. Mi auguro che ci sia anche in questa edizione».

 

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